Tutelare anziani e fragili, coinvolti in 5mila con il progetto di Auser Gallarate

GALLARATE – Sono stati 4.678 cittadini coinvolti, con 257 volontari e 36 fra formatori e operatori. In tutto, 215 i casi e bisogni segnalati e 184 quelli risolti. Sono i numeri del progetto EsserCi-To Care, realizzato dal 30 settembre 2023 al 30 settembre 2025. Iniziativa che «ha costruito un patrimonio di strumenti, competenze e relazioni durature, consolidando nel territorio una cultura dell’invecchiamento attivo e della solidarietà», si legge in una nota diffusa da Auser Gallarate. «E ha rappresentato un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva, capace di migliorare la presa in carico delle persone fragili e di promuovere una cultura diffusa della solidarietà, dell’inclusione e dell’invecchiamento attivo».

I partecipanti

Il progetto ha visto collaborare sette associazioni di promozione sociale (Auser Insieme Gallarate Aps-Ets, associazione Parkinson Insubria odv di Cassano Magnago, associazione Varese Alzheimer odv, associazione La Porta Aperta odv, Auser Insieme Busto Arsizio Aps-Ets, associazione Assieme a Francesco odv, Anteas odv) e i Comuni di Gallarate, Busto Arsizio e Besnate. Ma anche l’istituto scolastico superiore Fermi di Castellanza e il Falcone di Gallarate. Con l’obiettivo di promuovere la tutela, l’inclusione e la valorizzazione delle persone anziane e fragili, attraverso l’attivazione di reti di sostegno, formazione e collaborazione con i servizi territoriali.

Formazione e partecipazione

Nel corso dei due anni sono stati organizzati corsi e incontri per volontari, cittadini e studenti, finalizzati a sviluppare competenze di cura e solidarietà. Hanno partecipato 816 persone, di cui 240 studenti dell’istituto Fermi di Castellanza e del liceo Crespi di Busto Arsizio. «I percorsi formativi hanno affrontato temi quali Telefonia Attiva, Antenne di Comunità, Sportello Sociale, Caregiving, Alzheimer e Parkinson con il contributo di formatori professionali e gli istituti scolastici coinvolti».

Socialità e contrasto alle solitudini

Ampio riscontro anche per le attività di aggregazione e benessere psico-fisico, che hanno coinvolto 3.397 cittadini e 257 volontari. «Tra le iniziative più apprezzate: laboratori di pittura, canto, cucina, yoga, ginnastica dolce, informatica, uscite culturali e spazi di incontro come Alzheimer Cafè, SpazioIncontro e Caffè Express». Nel Comune di Besnate sono stati attivati i servizi Telesoccorso e Pasto Amico, per garantire sostegno quotidiano alle persone più fragili.

Antenne di Comunità e Sportello Sociale

Attraverso le azioni di telefonia attiva e antenne di comunità, dieci volontarie hanno mantenuto 385 contatti telefonici con persone over 73, individuando 101 situazioni di bisogno, risolte nel 90% dei casi grazie alla collaborazione con i servizi sociali comunali. Sono stati segnalati 104 casi a Gallarate e 10 a Busto Arsizio, contribuendo alla costruzione di una vera e propria Mappa delle Fragilità del territorio.

Una rete che continua

Il progetto si è distinto «per la sua forte dimensione di rete e innovazione, in particolare grazie all’azione Antenne di Comunità, che ha rafforzato i rapporti tra enti, associazioni e amministrazioni, dando vita a collaborazioni destinate a proseguire oltre la conclusione formale del progetto». E ancora: «Esperienze significative come lo SpazioIncontro di Auser Busto Arsizio hanno favorito l’inclusione intergenerazionale e il coinvolgimento attivo di studenti, anche nella creazione del logo del progetto».

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