Pro Senectute, il progetto per gli anziani attivi parte da Somma: «Nessuno è solo»

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SOMMA LOMBARDO – Prevenire la solitudine e mantenersi attivi. Sia da un punto di vista fisico, che cognitivo. Oltre che creare un’occasione per fare comunità, stare in compagnia. Non esiste un limite di età: l’obiettivo è restare operativi, prendere parte a progetti e viverli in pieno. In altre parole è Pro Senectute, il piano di invecchiamento attivo promosso a livello intercomunale. È stato presentato questa mattina – 25 settembre – a Somma Lombardo, insieme ai responsabili dei diversi centri anziani che rientrano nell’Ambito distrettuale.

Mantenersi attivi

A fare gli onori di casa è stato il vicesindaco Stefano Aliprandini (delegato ai Servizi Sociali). Ha parlato della possibilità di «fornire un’occasione agli anziani per mantenersi attivi, anche sotto il profilo delle relazioni sociali». Il progetto sarà effettivo fino alla fine del 2026, «dando l’opportunità di fare comunità attraverso una serie di attività che aiutano gli anziani a prevenire – fra gli altri obiettivi – la solitudine».
Già, perché è giusto che gli anziani siano considerati «una risorsa», ha detto Rino Campioni, di Auser Gallarate. «Bisogna pensare all’invecchiamento nell’ottica di una possibilità, un momento in cui si può dare ancora qualcosa». In questo senso, «ogni associazione costruisce una dimensione che tiene al centro la persona».

I progetti per gli anziani

Per Fausta Battaglia, assessore ai Servizi Sociali di Casorate Sempione, si tratta di «un progetto molto importante». E ha aggiunto: «L’ho accolto con grande favore». Il punto di partenza, ha poi aggiunto, sono stati i giovani: «Abbiamo coinvolto la scuola, mettendo ragazzi e ragazze in contatto con gli anziani per ricreare quella sinergia che si sta perdendo». Fra le attività proposte ci sono anche il gruppo di cammino e le iniziative con il “Faggio rosso”.
Da Golasecca era presente Madì Reggio, nel ruolo di presidente del centro anziani Bandinelli. «Nel nostro paese circa il 30% della popolazione è composta da anziani, a cui si aggiunge quella fascia di persone ormai prossime alla pensione: arriviamo a oltre il 50%». E ancora: «Il nostro centro è affiliato Ancescao, che da tempo insiste sulla necessità di aprirsi a tutte le componenti familiari e rendere più inclusivi i rapporti». Fra le attività sono state presentate quelle realizzate «a livello preventivo». Oltre a una serie di corsi, che grazie al progetto hanno registrato «un incremento dell’interesse partecipativo».

Stare insieme

Raffaele Pasello, responsabile del gruppo operativo di Gallarate per Varese Alzheimer odv, ha parlato del progetto Sala café già lanciato nella Città dei Due Galli. Sottolineando, però, che «il territorio è ampio e ci sono molti problemi». Per questo è necessario intervenire e, anzi, fare di più: «Abbiamo pensato a sostenere queste iniziative anche a Somma, dove abbiamo trovato una grande accoglienza e dei volontari preziosi».
Presente poi Domenico Turri de “La porta Aperta Onlus” di Besnate. Ha parlato di Attivamente, una serie di incontri settimanali: «È una ginnastica per la mente, favorisce il mantenimento o il raggiungimento del miglior livello di funzionalità psicologica, fisica e relazionale». E si è concentrato su Idee in movimento, «dei momenti di ritrovo per fare dei lavoretti». Per poi chiudere sul valore delle uscite sul territorio, «per stare insieme». Per questo motivo, fra le prossime attività offriranno la possibilità di partecipare al concerto dei Nomadi: «Perché è importante proporre cose belle».

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