GALLARATE – Sono stati presentati e approvati dalla Giunta comunale, mercoledì scorso, i criteri per l’istituzione di un fondo da 48.000 euro destinato, per l’anno 2026, a sostenere economicamente le famiglie gallaratesi che si prendono cura a domicilio di persone con disabilità, grazie al supporto dei caregiver familiari.
Il contributo
La misura prevede l’erogazione di un contributo una tantum di 600 euro per ciascun beneficiario, per un totale di 80 contributi: 30 destinati ai minori e 50 agli adulti e agli anziani. «Nel nostro programma elettorale avevamo inserito, tra le diverse iniziative a sostegno delle famiglie, anche una misura dedicata a chi sceglie, o si trova nella necessità, di assistere direttamente a casa un genitore o un familiare anziano o con disabilità, facendosi carico quotidianamente della sua cura. Abbiamo ritenuto importante riconoscere concretamente il valore di questo impegno, che spesso comporta sacrifici personali, economici e organizzativi. Nel definire l’intervento abbiamo poi deciso di riservare una parte delle risorse anche alle famiglie con figli minori, perché crediamo che il sostegno alle responsabilità familiari debba essere una priorità. Abbiamo inoltre voluto introdurre criteri che valorizzassero il legame con la nostra comunità: per i beneficiari adulti e anziani viene attribuita particolare rilevanza alla residenza a Gallarate, mentre per i minori il criterio di riferimento è esclusivamente quello economico, attraverso l’ISEE», dichiara il sindaco Andrea Cassani.
I Caregiver famigliari
«Con questo intervento intendiamo riconoscere e sostenere il lavoro di cura svolto dai caregiver familiari. Prendersi cura di una persona cara è un gesto d’amore, ma comporta anche responsabilità, sacrifici e un carico emotivo e organizzativo spesso molto importante. Come Amministrazione abbiamo il dovere di riconoscere il valore di queste persone e di non lasciarle sole», aggiunge l’assessore al Welfare Chiara Allai.
Attualmente, il sostegno economico alle persone con disabilità assistite da caregiver familiari viene erogato principalmente attraverso il Fondo per le Non Autosufficienze (FNA), finanziato dallo Stato e gestito dall’Ambito territoriale di Gallarate. Parallelamente, i Servizi sociali comunali devono far fronte alle richieste di inserimento nelle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, gestendo anche le relative liste d’attesa.
Il bando
Il nuovo fondo intende quindi ampliare gli strumenti di sostegno a disposizione delle famiglie, valorizzando la possibilità di mantenere le persone fragili nel proprio contesto domestico e familiare.
Il contributo sarà assegnato previa istruttoria da parte dei Servizi Sociali comunali e verifica della correttezza della domanda, che potrà essere presentata esclusivamente online attraverso il sito istituzionale del Comune di Gallarate, a partire dalla seconda settimana di novembre.
Per accedere al bando, il beneficiario dovrà essere in possesso del riconoscimento della condizione di disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992, oppure essere titolare dell’indennità di accompagnamento. Non dovrà inoltre essere inserito in strutture residenziali socio-sanitarie o sociali, né essere già beneficiario della Misura Sostegno (già Misura B1), dedicata alle persone non autosufficienti. È inoltre richiesto un ISEE non superiore a 20.000 euro.
«Il Welfare non può limitarsi a intervenire quando una situazione diventa emergenziale: deve saper intercettare i bisogni, accompagnare le famiglie e costruire una rete di sostegno attorno alle persone più fragili. Questo intervento va proprio in questa direzione: una città più attenta, solidale e vicina a chi ogni giorno si prende cura degli altri», conclude l’assessore Allai.
Gallarate, Spazio Mamma continua: oltre 2.500 presenze in nove mesi
