Pd Gallarate e CèV: «Il Bosco di città si può fare. Lo dice il Parco del Ticino»

Gallarate bosco di città

GALLARATEPartito democratico e Città è Vita sono tornati oggi, 18 marzo, in via Ortella. Dopo la bocciatura in Commissione Urbanistica dell’assessore Sandro Rech del progetto di trasformare in un “Bosco di città” i terreni pubblici e privati di Cajello poco lontani dal cantiere del nuovo campus scolastico, i rappresentanti del centrosinistra chiedono nuovamente di mantenere in loco le compensazioni ambientali previste nel progetto di rigenerazione urbana Grow29. 

Si può fare 

Sono state le parole di Ismaele Rognoni, presidente del Parco del Ticino, durante la presentazione pubblica di Grow 29 in sala consigliare, a convincere le minoranza che il loro progetto è realizzabile. «Il presidente del Parco del Ticino ha aperto a prospettive di compensazione non solo su aree strettamente boschive e questo ci ha portato a riflettere sul fatto che la nostra proposta bocciata in commissione dall’assessore Rech si fa verosimile», spiega Margherita Silvestrini (Pd). «E’ proprio l’ente competente a dire che si può andare in deroga. Riproponiamo dunque Il nostro progetto perché “risarcisce” adeguatamente  i due quartieri del disboscamento effettuato in via Curtatone». 

Il Bosco di città 

Ma in che modo si articola la proposta del “Bosco di città” di via Ortella? Di seguito i contributi video dei consiglieri comunali del Pd Giovanni Pignataro, Gianpaolo Bonetti e Davide Ferrari e del capogruppo di CèV Cesare Coppe: 

Gallarate, “bocciato” in Commissione il Bosco urbano di Cajello

Gallarate bosco di città – MALPENSA24
Visited 427 times, 1 visit(s) today