Case di Comunità di Gallarate, Asst: entro un anno saranno aperte tutte e due

gallarate casa di comunità

GALLARATE – Quando apriranno le Case di Comunità a Gallarate? Sono due, innanzitutto, quelle previste da Asst Valle Olona sul territorio comunale. Sarà una di tipo Hub e l’altra Spoke. Per la loro entrata in funzione manca poco. Quella prevista in Corso Leonardo Da Vinci sarà pronta entro il primo trimestre 2026, mentre quella in Villa Sironi, in piazza Giovine Italia, ancora prima, ovvero entro il secondo trimestre 2025. 

I tempi 

Le tempistiche sono state comunicate dai vertici sociosanitari al sindaco Andrea Cassani. Le due Case di Comunità sono le nuove strutture socio-sanitarie previste dal Servizio Sanitario Regionale per assicurare un’assistenza socio-sanitaria continua e completa. Con lo spostamento dell’ospedale nella nuova struttura di Beata Giuliana al confine con Busto Arsizio, di fatto rimarranno i principali presidi sanitari in centro città. Asst collocherà infatti le attività per la diagnostica di base all’interno delle due Case di Comunità, ritenendo che siano la sede privilegiata per la presa in carico dell’area della cronicità. I servizi amministrativi e ambulatoriali concorrono in maniera sinergica alla presa in carico integrata del paziente.

Cosa ci sarà 

In base alle indicazioni fornite da Asst Valle Olona durante l’ultima Commissione Sanità, nella casa di Comunità Hub sarà garantita l’attività del Punto prelievi in continuità con l’ambulatorio infermieristico. In Corso Leonardo Da Vinci sarà realizzata un’offerta riabilitativa orientata al trattamento di patologie muscolo-scheletriche croniche. Asst ritiene che le attività di chirurgia ambulatoriale che possono essere mantenute in centro città sono quelle che rientrano nel concetto di delocalizzazione delle prestazioni a bassa complessità che trovano sede all’interno delle nuove Case di Comunità, come per esempio l’asportazione di lesioni della cute. Allo stesso tempo la CdC realizzerà anche sul Distretto di Gallarate ambulatori infermieristici per la presa in carico dei pazienti in dimissione dai reparti chirurgici che necessitano di follow up. I vertici sanitari confermarono inoltre che all’interno della Casa di Comunità Hub sarà implementato un modello di accoglienza inclusiva dedicato a pazienti con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie. Il servizio potrà identificare, adattare e costruire un percorso diagnostico-terapeutico mirato sulle esigenze del pazienti disabili gravi e delle loro famiglie. In Commissione venne evidenziato infine che «le prestazioni specialistiche saranno erogate presso le sedi in cui è possibile garantire tutte le competenze (anche di secondo livello) necessarie alla presa in carico».

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