Camminate, mostre, letture, incontri. Così Gallarate dice No alla violenza sulle donne

gallarate contro violenza donne

GALLARATE – Fare rumore, sempre più rumore, per dare uno scossone e combattere quel fenomeno (troppo) diffuso che è la violenza sulle donne. Eventi, mostre, incontri, prese di posizione, dialoghi e sostegni. Tutto il possibile per sensibilizzare a un tema tanto delicato. Gallarate vuole fare la sua parte, come è emerso dall’ultimo consiglio comunale (lo scorso 13 novembre) quando sono stati annunciati i prossimi appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale. Ma anche il messaggio lanciato dall’assise, votando all’unanimità la mozione presentata dal consigliere di Forza Italia e segretaria provinciale di Azzurro Donna, Belinda Simeoni, per promuovere attività ad hoc che coinvolgano le farmacie comunali e le scuole.

Una camminata in rosso

Una serie di iniziative pensate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, cioè il 25 novembre. «L’amministrazione comunale, in collaborazione con Eva odv e 3SG Camelot, ha organizzato una “Camminata in rosso”», ha spiegato l’assessore Stefania Picchetti (Servizi Comunali). «Un evento contro ogni forma di abuso, fisico e verbale, nei confronti del mondo femminile, per fare un passo in avanti verso l’eliminazione di soprusi e discriminazione». L’appuntamento è proprio per lunedì 25 novembre, alle 18.30, alla comunità educativa Solamore, che si trova nel plesso della residenza 3SG Camelot. La struttura di via Padre Lega è, non  a caso, «un luogo che accoglie mamme e bambini con vissuti di disagio di vario tipo, in alcuni casi anche vittime di violenze familiari». E dove lo scorso anno è stata installata una panchina rossa, ormai simbolo diffuso della lotta alle violenze di genere. Il percorso sarà attraverso le vie cittadine, per arrivare in corso Italia-largo Camussi dove si trova un’altra panchina rossa. «All’arrivo è previsto un momento di raccoglimento e di riflessione, simboleggiato dalla lettura della poesia di Cristina Torre Cáceres intitolata Se non torno». Ha concluso Picchetti: «A fronte dei drammatici numeri di femminicidio riteniamo doveroso sensibilizzare i cittadini coinvolgendoli su un tema triste e di crescente attualità. Invito quindi tutti quanti a partecipare, nella consapevolezza che l’impegno nel combattere ogni forma di violenza contro le donne non deve esaurirsi in una singola giornata ma deve essere costante tutto l’anno». Ricordando inoltre la presenza costante dello sportello antiviolenza, situato al comando della polizia locale.

Farmacie e scuole coinvolte: la mozione

Una lotta che unisce tutti. Come dimostrato dalla mozione di Simeoni. Chiedendo «la promozione dell’esistenza e la funzione del numero verde antiviolenza e stalking 1522 con campagne pubblicitarie sui canali istituzionali del Comune di Gallarate, totem, sito web e social media, con campagne informative adeguate». Ma anche «il coinvolgimento delle farmacie comunali nella sensibilizzazione della cittadinanza volta alla prevenzione, anche stampando sugli scontrini emessi la dicitura “Se sei vittima di violenza o stalking chiama il 1522“». Fino a «prevedere e attivare il coinvolgimento degli istituti scolastici a partire dal primo grado d’istruzione secondaria attraverso incontri mirati alla prevenzione e sensibilizzazione, sia teorici che pratici». Azioni in linea con la «necessità di lavorare affinché si arrivi ad una piena e completa parità di genere, che passa attraverso la lotta alla violenza contro le donne di tipo fisico, sessuale, psicologico ed economico». Uno degli aspetti fondamentali per educare alla non violenza, infatti, «è sviluppare la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità, equità, rispetto, inclusività, nel riconoscimento e valorizzazione delle differenze».

Gallarate Belinda Simeoni
Belinda Simeoni

La mostra di Azzurro Donna

Proprio Azzurro Donna ha organizzato una mostra a tema, in calendario per sabato 23 e domenica 24 novembre. Verranno esposti gli scatti di Ilaria Alauria, dal titolo “Segni”. L’ingresso è libero e l’appuntamento è in via Venegoni 16 a Gallarate. L’appuntamento di sabato, con l’inaugurazione, è dalle 15.30 alle 18. Mentre la domenica è dalle 10 alle 12 e poi dalle 16 alle 18.

Le donne si riprendono la stazione di Gallarate nella giornata contro la violenza 

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