«A Gallarate la sicurezza si costruisce anche con la partecipazione»

Gallarate controllo di vicinato

Quattro incontri, quattro quartieri e soprattutto tante persone incontrate e ascoltate. Si è concluso ieri sera il percorso dedicato al Controllo del Vicinato, che dall’8 al 29 settembre ha fatto tappa a Sciarè, Cascinetta, Moriggia e Arnate. Non serve ripetere quanto già raccontato sulle singole serate. Il dato che considero più significativo è un altro: la partecipazione e l’interesse dimostrati dai cittadini. Domande, segnalazioni, richieste di chiarimento e soprattutto la voglia di capire come poter contribuire, nel proprio quartiere, alla sicurezza e alla prevenzione. È proprio questo lo spirito del Controllo del Vicinato: non sostituirsi alle Forze dell’Ordine, ma creare una rete di attenzione e collaborazione, nella quale il cittadino osserva, segnala correttamente e diventa parte attiva della propria comunità. Un ringraziamento va ad Alfonso Castellone, vicepresidente dell’Associazione Controllo del Vicinato, al Vice Commissario Giovanni Langella e al Comandante Marco Trani, che ha voluto essere presente anche per incontrare direttamente i cittadini e farsi conoscere. Un grazie particolare va anche ai parroci e alle comunità parrocchiali di Sciarè, Cascinetta, Moriggia e Arnate, per la disponibilità nell’accoglierci e mettere a disposizione i loro spazi, contribuendo a creare occasioni di incontro e confronto. E naturalmente grazie ai cittadini che hanno partecipato, perché il valore di queste serate è stato soprattutto nella loro presenza, nelle loro domande e nella disponibilità a confrontarsi. Nel corso degli incontri ho voluto dedicare anche qualche parola al volontariato, un tema che mi sta particolarmente a cuore anche per il mio incarico alla Protezione Civile. Ho ricordato ai presenti che Gallarate ha bisogno di persone disponibili a dedicare un po’ del proprio tempo alla comunità, sia attraverso il Controllo del Vicinato sia attraverso la Protezione Civile. Due realtà diverse, con compiti diversi, ma accomunate da un principio semplice: non essere semplici spettatori, ma cittadini che scelgono di dare una mano. Per me questo percorso ha avuto soprattutto un significato. Abbiamo scelto di andare nei quartieri, incontrare le persone e ascoltarle. È un modo concreto per essere vicini ai cittadini e capire meglio le esigenze dei diversi territori. Questi quattro appuntamenti non devono essere considerati un punto di arrivo. Al contrario, sono un punto di partenza. Stiamo già pensando ad altre idee e nuove iniziative per mantenere questo rapporto diretto con i cittadini e rendere sempre più concreta la presenza dell’Amministrazione e della Polizia Locale sul territorio.
La sicurezza si costruisce con i controlli e con la presenza delle Forze dell’Ordine, ma anche con la collaborazione, la responsabilità e l’attenzione di una comunità. E quando i cittadini rispondono, il nostro compito è continuare ad esserci.

Germano Dall’Igna
(assessore alla Sicurezza di Gallarate)

Gallarate missione sicurezza. In campo il controllo di vicinato: «Lavoro di squadra»

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