Gallarate, il presidente della Cri dopo l’aggressione. «Violenza mai accettabile»

GALLARATE – «La violenza non è mai accettabile. Alla violenza desideriamo rispondere con l’umanità». Lo dice e continuerà a ripeterlo Lorenzo Canziani, presidente del comitato di Gallarate della Croce Rossa. I casi di aggressione nei confronti degli operatori sono sempre di più. L’ultimo episodio è di lunedì, 10 marzo, per un incidente stradale sul Sempione: all’arrivo dei soccorritori, l’uomo coinvolto si è avventato contro i due soccorritori. Solo l’ultimo di una serie di eventi simili. Ecco perché, in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, Canziani lancia il suo messaggio di «solidarietà e vicinanza a tutti i volontari o dipendenti, di tutte le realtà associative presenti sul territorio, che hanno subito un qualsiasi tipo di violenza».

I soccorritori e il loro impegno. Contro la violenza

Solo due giorni fa, gli operatori Cri hanno dovuto affrontare l’ennesima aggressione. Intervenuti per l’incidente all’altezza dell’incrocio con via Cavallotti a Gallarate, i soccorritori sono stati minacciati. Anche in maniera molto pesante. Poi gli spintoni, la caduta e quindi le ferite. Risultato: una prognosi di sette giorni per traumi distorsivi contusivi. Oltre a quel malessere interiore che poi ci si porta dietro per giorni. Sì, perché alla violenza fisica si aggiunge l’obbligo a stare lontano dal “campo”, da quel mestiere che è vissuto più come una missione da chi indossa la divisa. Ora Canziani, nel suo messaggio di solidarietà, si riallaccia a quell’episodio: «Desideriamo farlo con rinnovata sensibilità anche per gli ultimi eventi accaduti sulle nostre zone di competenza. Siamo certi che una giusta informazione su questo argomento aiuti a comprendere meglio quanto sia fondamentale la collaborazione e il coordinamento tra tutte le istituzioni che operano a tutela della salute e della sicurezza pubblica». E se a volta viene da domandarsi se vale la pensa rischiare, la risposta arriva chiara: «Croce Rossa è impegnata da sempre a trasmettere i valori dell’accoglienza, del rispetto, dell’inclusività, della pace e della tutela dell’individuo in ogni angolo del pianeta».

I valori della Cri

Come trasmette i propri valori Cri? «Lo facciamo con azioni mirate che partono dall’ascolto attento del territorio, delle sue esigenze, delle sue fragilità e delle sue potenzialità. Lo facciamo attraverso l’impegno costante di tante volontarie e volontari e dipendenti che, ogni giorno, trasmettono la loro voglia di essere umani». Ci sono sette principi che guidano i loro passi: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità. «Non un’azione sconnessa dalla realtà ma una strategia chiara e attenta alle nuove fragilità. “Si chiama fiducia, si legge umanità” ci ha ricordato il nostro presidente nazionale Rosario Valastro. Quella fiducia da considerare come un mezzo e non l’obiettivo finale. Quella fiducia che crea consapevolezza. Quella fiducia che genera rapporti».

«La violenza non è mai accettabile»

Quindi è attraverso quella fiducia che «possiamo promuovere un cambiamento culturale reale. Serve ora e serve che sia concreto. Ci piacerebbe, per questo motivo, farci promotori di un tavolo di confronto aperto a tutti quelli che vorranno mettere a disposizione competenze, esperienza, professionalità». Conclude: «La violenza non è mai accettabile. Alla violenza desideriamo rispondere con l’umanità. Perché non c’è mai umanità quando c’è anche la violenza».

Auto contro un palo sul Sempione a Gallarate. Aggrediti i soccorritori

gallarate croce rossa violenza – MALPENSA24
Visited 1.274 times, 1 visit(s) today