GALLARATE – È stato Daniele Capezzone, direttore editoriale di Libero, a chiudere la venticinquesima edizione di Duemilalibri con la presentazione di Occidente noi e loro, il suo ultimo saggio. «Il libro più importante che abbia scritto». Un testo che affronta le posizioni di «politici e commentatori che sparano a palle incatenate contro il nostro Occidente».
E l’ultima serata della rassegna è stata anche l’occasione per Andrea Cassani, sindaco di Gallarate, di tirare le somme del festival. «È stata l’edizione più partecipata da quando sono in carica».

L’importanza della democrazia
Giornalista di lunga data, saggista, opinionista e politico italiano, Daniele Capezzone non si è mai nascosto quando si è trattato di far valere le sue opinioni. E con Occidente noi e loro sfida apertamente le posizioni di chi critica a testa bassa il mondo occidentale. «Le nostre democrazie ci fanno disperare e sono piene di difetti», ha detto. «Ma come si può non accorgersi che comunque si tratta dell’esperimento migliore, o meno peggiore, che gli esseri umani siano riusciti a fare per organizzare la propria convivenza». E allora, la domanda dell’autore ai critici è una. «Autocrazie, oppressione, fondamentalismo religioso, molto spesso accoppiati a una vita più povera e alla persecuzione di dissidenti e oppositori. È lì che ci si vorrebbe portare?». (Guarda il video)
La critica alla sinistra
«È il libro più importante che abbia scritto in questi anni», ha detto Capezzone a dialogo con Alessandro Casarin. «So bene che la democrazia non si esporta con aerei e bombe, ma andrebbe promossa e fatta conoscere».
Durante la serata, molto forte è stata la critica nei confronti della sinistra politica e intellettuale. «Per loro fascista è qualsiasi partito non di sinistra che superi il dieci per cento». Ma non sono mancate nemmeno le stoccate ai media che si occupano di fotografare la situazione internazionale. «Dal 2016 non ci hanno capitano niente», ha detto, prima di elencare quelle che ritiene essere le cinque regole dei corrispondenti esteri in periodo di elezione. «Non sapere nulla del paese in cui si vota. Quando si arriva alla sera del voto e accade il contrario delle previsioni dire che c’è stata grande sorpresa. Demonizzare il vincitore, che diventa fascista. Criminalizzare anche gli elettori. Cambiare paese e ricominciare».
Una rassegna di successo
Una settimana, venti presentazioni e oltre quattromila partecipanti. Sono questi i numeri di Duemilalibri, la rassegna letteraria gallaratese giunta ormai alla sua venticinquesima edizione.
«Non ci sono storie più belle di quelle dei libri e delle emozioni», ha detto l’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti. E non ha nascosto la soddisfazione il sindaco Andrea Cassani (Guarda il video). «È il mio nono Duemilalibri ed è stata l’edizione più partecipata da quando sono in carica. Questo significa che l’offerta è piaciuta alla cittadinanza». Contento anche il curatore del festival, Alessandro Barbaglia, che nel Maga ha trovato «un nido di meraviglia».
Nazzi, Calabresi, Volo, Kingsley, De Luca a Gallarate. Tutti i nomi di Duemilalibri 2024
