Restaurata la più antica bicicletta di Gallarate. La draisina in mostra a Roma

Gallarate draisina Intesa Sanpaolo

GALLARATE – Sono state presentate questa mattina 27 ottobre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, le opere restaurate della XX edizione di Restituzioni, programma triennale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce, da oltre trentasei anni, in collaborazione con il Ministero della Cultura. Da Gallarate arriva la draisina ottocentesca (antenata della bicicletta, di proprietà del Museo archeologico-storico-artistico della Società Gallaratese per gli Studi Patri) inventata da Karl Drais von Sauerbronn a Karlsruhe. Risalente alla prima metà del XIX secolo, è un esemplare che risulta di particolare rilevanza nell’ambito delle produzioni ingegneristiche del primo Ottocento, arricchita sul piano estetico dalla sagoma del drago, e dall’ingegnoso sistema di regolazione dell’altezza della sella. Terminata la mostra nella Capitale, tornerà a Gallarate. 

Gallarate draisina Intesa SanpaoloGli affreschi di Castelseprio

In mostra dal 28 ottobre fino al 18 gennaio 2026, l’esposizione presenta il risultato dei restauri che Intesa Sanpaolo ha sostenuto tra gli anni 2022 e 2025: 117 opere esposte delle 128 restaurate provenienti da tutte le regioni d’Italia e grandi nomi dell’arte e opere inattese, come Giovanni Bellini, Giulio Romano, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Mario Sironi, Pino Pascali.
Tra gli interventi anche dei restauri monumentali. Uno è in provincia di Varese ed è la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria sugli affreschi nell’abside della chiesa di Santa Maria foris portas al Parco Archeologico di Castelseprio. Tra le più importanti testimonianze per lo studio dell’arte pittorica medievale lombarda, il ciclo di affreschi rappresenta scene dell’infanzia di Cristo con episodi tratti dai Vangeli apocrifi anche piuttosto rari. L’intervento realizzato nell’ambito di Restituzioni ha consentito una mappatura completa dello stato di conservazione degli affreschi e interventi di pulitura, iscrivendosi nell’ampio programma di attività di tutela, studio e ricerca intrapreso dal Parco di Castelseprio per conto della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia.

La draisina di Gallarate

Tra i reperti più singolari in mostra c’è senza dubbio quello che arriva dal museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri ed è il modello di Laufmaschine (letteralmente “macchina per correre” da laufen “correre a piedi”). Inventata nel 1817 dal barone Karl Drais von Sauerbronn a Karlsruhe, questo vélocipède (come fu chiamato in seguito in Francia, dove venne richiesto il brevetto dal barone Drais) iniziò a essere conosciuto con il nome di draisine (tedesco), draisienne (francese), hobby-horse (inglese) e draisiana o draisina (italiano).
Rispetto al precedente esperimento del celerifero, la draisina presenta la mobilità della ruota anteriore, permettendo al conducente di girare a piacimento a destra o a sinistra. Il movimento avveniva comunque mediante spinta dei piedi a terra. Eccezionale è il grado di autenticità del reperto, che sembra non aver mai subito modifiche o integrazioni sostanziali nel corso del tempo, a meno di alcune piccole sostituzioni di parti funzionali, requisito estremamente raro nei velocipedi e nelle biciclette antichi.

Gallarate conserva una delle biciclette più antiche della Lombardia. Al via il restauro 

Gallarate draisina Intesa Sanpaolo – MALPENSA24
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