“Guerra dei rifiuti”: Como perde, Rapinese deve 100 mila euro al Comune di Varese

Il sindaco Rapinese e Davide Galimberti

VARESE – La vicenda è lunga, lunghissima. Il risultato è inequivocabile: Varese stravince e il Comune di Como perde a tutti i livelli di giudizio. Dal Tar al tribunale ordinario, ha sempre vinto Palazzo Estense. Eppure i ricorrenti sul tema, di mezzo c’è l’aggregazione d’imprese per il servizio di raccolta rifiuti, erano molti enti pubblici, tutti contro Varese. All’ultimo giro però è rimasto in pista solo il ricorso di Como, che ha perso e deve risarcire anche le spese legali.

Le cause

Le cause giudiziarie traggono origine dall’operazione di fusione di più partecipate in quella che poi è diventata la società Acsm Agam, che inglobò più società di servizi. Dopo la fusione delle società il Comune di Monza (guidato all’epoca dal sindaco Allevi), quello di Como (guidato all’epoca dal sindaco Landriscina), di Sondrio e la Lario Reti Holding avevano intentato una causa per presunti danni subiti durante l’operazione. Le richieste economiche erano importanti: i ricorrenti chiedevano una cifra tra i 4,8 e i 15,6 milioni di euro al Comune di Varese. L’accusa era nei confronti del Comune di Varese era di aver tenuto un comportamento scorretto nelle fasi che avevano portato alla fusione e in particolare alla determinazione delle quote societarie spettanti ai singoli soci della nuova società.

Alla sentenze del novembre 2023, che condannava il Comune Como a pagare 150 mila euro di spese legali, l’amministrazione lariana decise di ricorrere in Appello. Nel frattempo gli altri enti ricorrenti si sono sfilati. E il giudizio definitivo è stato inequivocabile:

1. respinge l’appello proposto dal Comune di Como;

2. condanna il Comune di Como al pagamento delle spese di lite, liquidate per compensi in Euro 31.283,00 (di cui Euro 9.643,00 per la fase studio, Euro 5.607,00 per la fase introduttiva e Euro 16.033,00 per la fase decisionale) in favore del Comune di Varese, oltre rimborso forfetario nella misura del 15% e oltre IVA e CPA;)

3. condanna il Comune di Como al pagamento delle spese di lite, liquidate per compensi in Euro 31.283,00 (di cui Euro 9.643,00 per la fase studio, Euro 5.607,00 per la fase introduttiva e Euro 16.033,00 per la fase decisionale) in favore di Ernst & Young S.p.A., oltre rimborso forfetario nella misura del 15% e oltre IVA e CPA;

4. condanna il Comune di Como al pagamento delle spese di lite, liquidate per compensi in Euro 31.283,00 (di cui Euro 9.643,00 per la fase studio, Euro 5.607,00 per la fase introduttiva e Euro 16.033,00 per la fase decisionale) in favore di Price water house Coopers Advisory S.p.A., Giovanni Stefanin e Stefano Cancarini, in solido fra loro, oltre rimborso forfetario nella misura del 15% e oltre IVA e CPA.

como Varese rapinese – MALPENSA
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