GALLARATE – Come previsto, la basilica di Gallarate è piena di gente. Amici, parenti, colleghi. Ma anche le alte cariche dello Stato, come il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che è arrivato a piedi da corso Italia, accolto dal governatore regionale Attilio Fontana e dalle forze dell’ordine. Tutti presenti – oggi, 6 settembre – ai funerali di Giuseppe De Bernardi Martignoni, il consigliere regionale scomparso pochi giorni fa a causa di un brutto male che lo ha strappato ai suoi cari all’età di 63 anni.
«Ciao Beppe»
Consigliere regionale con il simbolo di Fratelli d’Italia cucito sulla giacca: ruolo ambito e guadagnato dopo anni di battaglie. Che alla fine hanno premiato il Debe con un posto al Pirellone. Un ruolo che è riuscito a ricoprire e onorare per troppo poco tempo, colpa della malattia. Ma oggi la politica non si scorda di lui. Il presidente del Senato, l’amico Ignazio La Russa, dopo i primi saluti, ha firmato il libro dei ricordi posizionato davanti alla basilica Santa Maria Assunta. Scrivendo: «Ciao Beppe, Tvb (ti voglio bene)». Poi è entrato in chiesa.

I presenti
In prima fila, al fianco del sindaco Andrea Cassani, c’è anche il governatore della Lombardia. Così come non poteva mancare l’assessore regionale alla Cultura, la gallaratese Francesca Caruso, legata da un profondo legame politico e di amicizia che si era consolidato soprattutto negli ultimi difficilissimi mesi di vita di Martignoni. Oltre al prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello e molti altri sindaci di tutto il territorio.
Quindi, gli esponenti di Fratelli d’Italia: il deputato Riccardo De Corato, il deputato Carlo Maccari, il presidente provinciale e deputato Andrea Pellicini, il deputato Andrea Mascaretti, l’europarlamentare Mario Mantovani. A dare l’ultimo saluto, anche il senatore Antonio Tomassini, il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo e l’ex ministro Marco Bussetti. Oltre ai consiglieri regionali Emanuele Monti, Luca Ferrazzi e Giuseppe Licata. Fino al presidente del consiglio regionale Federico Romani e all’assessore regionale Romano La Russa.
«Ci hai insegnato a essere autentici»
Dall’altare, l’omaggio del prevosto don Riccardo Festa nei confronti di De Bernardi Martignoni. Ricordando ai numerosi presenti che «siamo qui a compiere un gesto d’amore per questo nostro fratello». E ancora: «Ci sono gli amici la famiglia e le istituzioni. Ha voluto bene al suo territorio ed è stato ricambiato».
Le parole di dolore arrivano dal figlio Paolo: «Una sola domanda: perché? Destino troppo crudele, un vero calvario. Voglio che si sappia che hai lottato fino alla fine», ha detto. «La politica era la tua grande passione, a cui hai dedicato anima e corpo: un politico di vecchio stampo, che ha sempre anteposto il bene della gente e del partito agli interessi personali. Mi hai insegnato l’importanza di essere altruisti e autentici».
Così la figlia Giulia: «Nei lunghi e difficili mesi di malattia ho colto una parte diversa rispetto a quella del padre rigoroso». E ancora: «Il tuo sguardo dolce e sofferente mostrava quell’amore che non sei mai riuscito a descrivermi a parole. In questo periodo ho constatato con fierezza quante persone ti stimano e ti vogliono bene: sempre disponibile, umile, generoso e attento ai bisogni della gente. Valori che ci hai trasmesso: onestà e altruismo. Ringraziamo soprattutto mamma Lorena, che non ha mai abbandonato nostro padre ogni giorno, fino all’ultimo di questo anno orribile».
«Gallarate ti saluta»
Il messaggio del primo cittadino: «Mi mancheranno tante cose, purtroppo in questo anno sono già mancate, anche il tuo vocione a palazzo Borghi e i tuoi interventi in consiglio. Hai lottato e sofferto, con dignità e onore, come hai sempre fatto nella tua vita. Ed è proprio con i massimi onori che la città di Gallarate ti saluta».
L’assessore Caruso ha sottolineato il grande affetto per il Debe, «gigante buono dall’approccio ruvido e la tempra solida». Con quei «tratti distintivi che non gli hanno mai fatto perdere lealtà e coraggio». Di più: «Un militante perenne. Ha sempre concepito politica e vita come servizio, a costo di sottrarre tempo ai tuoi cari. Un uomo che sapeva ascoltare e metteva umanità come premessa ad ogni azione. Si definitiva politico da marciapiede e uomo del popolo, così voleva essere ricordato». La lunga militanza «sarà onorata». E ha poi citato l’ultima lettera che le ha scritto: «Prosegui tu anche per me. Pensa alla mia Gallarate».
Lutto a Gallarate, è morto De Bernardi Martignoni. I messaggi di cordoglio
