GALLARATE – «Abbiamo calcato la mano per togliere il pedaggio alla barriera di Gallarate». Franco Zeni, sindaco di Cavaria con Premezzo, riassume così l’incontro in Prefettura di questa mattina, 30 ottobre. L’obiettivo – condiviso anche dai Comuni di Cassano Magnago, Gallarate e Busto Arsizio – era individuare soluzioni in vista della chiusura, di dieci mesi, del casello gallaratese, prevista per consentire la posa dei pannelli antirumore su un tratto dell’A8, direzione Milano.
Stop al pedaggio della barriera
Al tavolo erano presenti i sindaci e gli assessori dei Comuni coinvolti. Ma anche Autostrade per l’Italia, Anas, carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco. Principale obiettivo, appunto, era togliere il pedaggio alla barriere gallaratese: «Almeno in occasione dei lavori», precisa Zeni. Questo per spingere gli automobilisti a utilizzare l’autostrada, riducendo di conseguenza il rischio che si creino ingorghi nelle strade che attraversano i territori circostanti.
Dalla prefettura – per voce del viceprefetto Giorgio Cotroneo – è già stata inviata al ministero delle Infrastrutture la richiesta che riguarda il pedaggio alla barriera. «Ora restiamo in attesa di risposte», commenta Zeni. «Vedremo, in particolare, di salvaguardare percorsi alternativi per permettere il passaggio di eventuali mezzi di soccorso».
I tempi
Durante l’incontro di oggi è stata affrontata anche la questione tempistiche. In ordine: i Comuni di Cavaria e Cassano avevano chiesto di aspettare a chiudere il casello di Gallarate, almeno fino a quando fossero terminati i lavori alla Ss 341 (per Cavaria) e in via Venegoni (a Cassano), due fra le strade più frequentate ogni giorno. Nel caso della Ss341, le operazioni inizieranno il 10 novembre per terminare il 31 novembre. Via Venegoni, invece, già dalla prossima settimana dovrebbe tornare completamente operativa. Tradotto: «La prima settimana di dicembre, secondo i piani, chiuderà il casello di Gallarate».
Il plauso di Cassano
Dopo l’incontro di oggi, anche il Comune di Cassano applaude agli obiettivi raggiunti. «Siamo contenti, perché sono state accolte le richieste che per primi abbiamo avanzato», spiega l’assessore Rocco Dabraio, presente insieme al sindaco Pietro Ottaviani. «Suggerimenti condivisi anche dagli altri Comuni. Ora attendiamo gli sviluppi».
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