GALLARATE – Dopo l’allagamento, è il momento di tirare le somme e capire cosa non abbia funzionato. A causare l’esondazione del torrente Sorgiorile che ieri – domenica 15 marzo – ha spaventato gli abitanti di Cascinetta sarebbe stato un «blocco tecnico dello sgrigliatore (ancora in attesa di collaudo, come ricordato dal sindaco Andrea Cassani nel consueto appuntamento social con il “Caffè Scorretto”) di via Del Lavoro/via Pradisera». A rivelarlo è l’assessore all’Urbanistica di Gallarate, Sandro Rech, accorso ieri insieme al primo cittadino e all’assessore Germano Dall’Igna per verificare l’entità dei danni ed evitare il ripetersi di episodi simili.
Le cause del blocco
Secondo quanto riferito da Rech – intervenuto a margine della riunione tenuta questa mattina con i progettisti incaricati della sistemazione dell’alveo del Sorgiorile – il blocco sarebbe avvenuto intorno alle 5 e durato circa due ore. «Lo sgrigliatore è stato monitorato e messo in funzione dalla protezione civile fino a quando è avvenuto il malfunzionamento. A quel punto, abbiamo contattato l’impresa che se ne occupa, ma di domenica mattina non c’era nessuno che potesse intervenire». A fare il resto ci ha pensato la pioggia, caduta in abbondanza nella notte: l’acqua ha trascinato con sé ramaglie e detriti vari, facendo – fondamentalmente – da tappo alla più piccola griglia di via Rossi, incapace di gestire i volumi e il materiale straordinario.
L’allagamento
Il risultato? L’acqua è uscita nelle strade, allagando alcune abitazioni e garage tra le vie Del Lavoro, Rossi e Pegoraro, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile e della polizia locale. Da rivelare che la lo sgrigliatore di via Del Lavoro non è ancora stato collegato alla rete elettrica, nonostante i ripetuti richiami all’Enel. Un ritardo che, secondo il Comune, non è più giustificabile. Domenica mattina ha funzionato, prima di andare in tilt, grazie a un generatore installato dalla protezione civile.
Nonostante l’eccezionalità delle piogge cadute, «non possiamo permetterci che ricapitino situazione di questo tipo», spiega l’assessore. E assicura: «Abbiamo già contatto l’impresa che si occupa degli sgrigliatori, devono essere sempre all’erta». Nonostante l’esondazione, quello di ieri – conclude Rech – è stato «un buon test» per il sistema antialluvione, evitando il ripetersi di una situazione analoga a quella del 2014, quando ad allagarsi fu il sottopasso di via del Lavoro.
Gallarate, esonda il Sorgiorile: colpa delle griglie intasate. Abitazioni allagate
