BUSTO ARSIZIO – «Che Albani non fosse né Tremonti né Giorgetti era risaputo, ma se in bilancio c’è un avanzo da 11 milioni di euro la colpa è di tutta l’amministrazione che non gioca di squadra. Mi ricorda il Milan dell’anno scorso con Fonseca e Conceicao». È l’ex consigliere Livio Pinciroli a ritornare sul caso politico che ha scosso la maggioranza di centrodestra, con il rendiconto di gestione tolto di mano dal sindaco Emanuele Antonelli al delegato al bilancio leghista e già finito nel mirino dell’ex assessore Salvatore Loschiavo.
«E per le luci non ci sono soldi?»
Ma Pinciroli giudica in un altro modo gli 11 milioni di euro non spesi nel corso del 2025: «È da fessi avanzare tutti quei soldi, con tutti i problemi in sospeso che ha Busto Arsizio e su cui spesso la risposta di chi governa è che non ci sono i soldi per risolverli – attacca l’ex consigliere – mi viene in mente in primis la questione eclatante dell’illuminazione pubblica, dove non si trovano 150mila euro per alzare le luci e nemmeno pochi spiccioli per fare i test sulla dimmerazione dei lampioni». Ma “Pinci” elenca anche «la piscina Manara chiusa, i marciapiedi e le strade a pezzi, il verde pubblico non curato, il “garden” di via Cavallotti già da rifare, le piazze del centro tutte rotte, il Palaginnastica con il deserto attorno perché non c’è la viabilità pedonale».
«Maxi-avanzo? Follia»
E ancora, «il commercio di vicinato da rilanciare, la sicurezza che manca mentre i vigili vanno in giro a dare multe a tutto spiano per divieto di sosta, il post-scuola che non c’è nelle scuole e costringe i genitori che lavorano a spendere i soldi nei servizi privati, il Pgt che è sparito dai radar proprio mentre ci sarebbero da intercettare gli operatori che stanno investendo per riqualificare le aree disponibili in città. Una follia avanzare risorse con tutte queste priorità». Tutti interventi che, secondo Pinciroli, «avrebbero potuto beneficiare dei fondi dell’avanzo, se ci fosse stata una migliore programmazione. Oppure, piuttosto che lasciare soldi non spesi, si sarebbero potute ridurre le tasse come ha fatto Gallarate con l’addizionale Irpef».
Gioco di squadra
Ma la responsabilità di questo «flop», per l’ex consigliere, «non può essere solo dell’assessore Albani. Che non fosse un esperto di bilancio non è una novità, ma se gli viene assegnata quella delega va coadiuvato e controllato. E non può diventare l’agnello pasquale da sacrificare, perché se i conti non tornano la colpa è di tutti». Una bocciatura, dunque, per tutta la giunta: «Ognuno guarda al suo orticello e non all’insieme – sostiene Livio Pinciroli – non è una squadra, ognuno gioca “pro domo sua”. Sembra il Milan dell’anno scorso, quello di Fonseca e Conceicao. Ma Busto per vincere ha bisogno di uno come Allegri».
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