BUSTO ARSIZIO – «Se i soldi ci sono perché Busto cade a pezzi?». Lo scrive sui social con il fumetto della sua mascotte Gino l’ex assessore Salvatore Loschiavo, che non risparmia l’ennesima, dura critica nei confronti dell’amministrazione Antonelli. Stavolta a finire nel mirino del fondatore di Busto Rinasce è la notizia del maxi-avanzo di bilancio da oltre 11 milioni di euro che ha “terremotato” la giunta. «Sono servizi sottratti ai cittadini – attacca Loschiavo – adesso quei soldi diventeranno il bancomat della campagna elettorale. Pagata con le tasse dei cittadini».
Il caso
Busto Rinasce monta una polemica sul caso del rendiconto di gestione con oltre 11 milioni di avanzo libero, che il sindaco Emanuele Antonelli nei giorni scorsi ha “sfilato” dalla responsabilità dell’assessore alla partita Alessandro Albani. «Non sono soldi risparmiati grazie a una gestione virtuosa – segnala Salvatore Loschiavo – sono sottratti alla manutenzione, ai servizi sociali, alle piccole cose che rendono vivibile una città. La Piscina Manara è chiusa e non viene riaperta, l’ex Borri è abbandonato da un quarto di secolo, le strade e i marciapiedi sono costellati di buche e insidie. E ora? A cosa serviranno adesso quei soldi? Ad un anno dalle elezioni ci aspettiamo cantieri simbolici, inaugurazioni con photo opportunity, sistemazione delle buche più fotografate, riattivazione di ciò che andava tenuto in funzione da anni».
L’attacco
In una parola, sostiene l’ex assessore, «campagna elettorale pagata con le tasse dei cittadini di Busto». Perché – è il sospetto di Busto Rinasce – «siamo a marzo 2026. Le elezioni sono a maggio 2027. Quattordici mesi. Il tempo per trasformare undici milioni di soldi pubblici, i vostri soldi, in consenso elettorale». Un’accusa pesante da parte di Loschiavo: «Quei soldi appartengono alla città, non a una campagna elettorale. E i cittadini di Busto hanno il diritto di sapere dove andranno, quando, e, soprattutto, perché non ci sono andati prima». Di certo la campagna elettorale è già iniziata, e si preannuncia caldissima. E Busto Rinasce sta alzando il tiro, non solo con gli AMA ma anche intervenendo ormai quasi quotidianamente sulle magagne della città.
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