GALLARATE – Da dove viene la Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa sequestrata non senza fatica dagli agenti della Polizia Stradale a uno dei bodyguard del rapper legnanese Néza? E ancora, l’arma clandestina ha connessione con altri reati? Sono le domande alle quai dovranno dare risposta gli uomini della polizia scientifica della Questura di Varese impegnati in tutti gli accertamenti del caso sull’arma finita sotto la lente di ingrandimento dopo l’arresto della guardia del corpo avvenuto alcuni giorni fa.
Il controllo
In manette è finito un 28enne cittadino italiano con alle spalle precedenti per rapina, furto, lesioni, evasione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’auto sulla quale il 28enne viaggiava con altre quattro persone, tra queste lo stesso rapper, era stata fermata sull’autostrada A8 Milano-Varese per un controllo all’altezza della barriera di Gallarate.
La corsa in autostrada
Sin da subito gli agenti della Stradale – Sottosezione di Busto Arsizio – Olgiate Olona – avevano notato un certo nervosismo tra i presenti la maggior parte dei quali aveva precedenti alle spalle. Un controllo dell’auto sulla quale il gruppo viaggiava ha permesso ai poliziotti di trovare, semi nascosta nella tasca porta oggetti di una portier, la Beretta clandestina. Il 28enne si è impegnato parecchio per cercare di far sparire l’arma arrivando a tentare di strapparla dalle mani di uno degli agenti salvo poi fuggire a piedi per una cinquantina di metri lungo la carreggiata autostradale prima di venire bloccato, non senza che il giovane continuasse a sferrare calci e pugni agli agenti, e arrestato.
La Scientifica al lavoro
I guai per l’uomo, e forse non solo per lui, potrebbero anche peggiorare se all’esito degli accertamenti in corso si scoprisse un collegamento tra la Beretta con matricola abrasa ed altri reati.
