GALLARATE – Gallarate è una città che cambia, cresce e si rinnova. «E soprattutto, è una città che non smette mai di sorprendere». Lo ha detto ieri, 26 novembre, il vicesindaco Rocco Longobardi in Commissione Attività Economiche stilando il resoconto finale del bando “Distretti del Commercio Green&Smart” e annunciando i progetti futuri dell’assessorato di sua competenza. Ha spiegato che negli ultimi anni il commercio ha attraversato trasformazioni profonde, alcune fisiologiche, altre inevitabili, ma ciò che emerge con chiarezza dai dati aggiornati è che «Gallarate non è una città che si sta spegnendo: è una città che si sta trasformando».
I dati
Oggi il Comune può contare su un monitoraggio completo delle attività del territorio: 365 realtà conto terzi, 198 attività nei servizi alla persona, 245 nei servizi di somministrazione, oltre 100 strutture ricettive, più di 400 attività di vicinato tra quartieri e centro. «Numeri che parlano da soli e raccontano il profilo di una città viva, produttiva, variegata, capace di evolvere insieme ai suoi operatori», ha commentato Longobardi. «Il commercio è cambiato, sì, ma Gallarate ha dimostrato di saper reagire. Ha perso alcune attività storiche, ma ne ha viste nascere molte altre. Si è evoluta l’offerta, si sono modificate le abitudini dei consumatori, ma la città ha mantenuto il suo ruolo centrale nell’area del Varesotto».
Luci d’artista e investimenti
In questo quadro, l’Amministrazione e il Distretto Urbano del Commercio hanno scelto di non subire il cambiamento, ma guidarlo. «Lo abbiamo fatto con progetti concreti, capaci di lasciare un segno». I bandi già realizzati hanno portato nuove illuminazioni, eventi, arredi e strumenti di promozione che hanno migliorato l’immagine della città. E il nuovo progetto della piattaforma digitale, pronta ma al momento ancora oscurata per consentire il caricamento dei dati, permetterà finalmente alle attività commerciali di avere una vetrina moderna e aggiornata, con informazioni, servizi e funzioni davvero utili per cittadini e operatori. Accanto a questo, il Duc – di cui Longobardi è presidente – sta portando avanti due iniziative che hanno un forte valore identitario: il progetto Natale a Gallarate 2025, che quest’anno introduce un’immagine coordinata per tutta la città, con interviste, materiali grafici e un grande lavoro di coinvolgimento dei commercianti; e il libro su Gallarate, un racconto della città attraverso le sue attività, la sua storia e la sua capacità di cambiare restando fedele a sé stessa. «Quello che emerge è evidente: Gallarate non è ferma», ha concluso il numero due della giunta. «Gallarate è dinamica, curiosa, concreta. Ha un tessuto economico che muta, ma resta solido. Una città che vive di relazioni, di attività che investono, di nuove aperture, di eventi, di progettualità. Il commercio di Gallarate è cambiato, ma non è mai scomparso: si è evoluto, si è adattato, ha trovato nuove forme. E il compito dell’Amministrazione è proprio questo: continuare a sostenere chi ci mette impegno, visione, professionalità. Gallarate è una città viva. E insieme lo dimostreremo ancora una volta».
Gallarate, Longobardi e i commercianti difendono le Luci d’artista: «Un valore»
Merceria Montagna, chiude un’altra vetrina storica di Gallarate
