GALLARATE – Le luci d’artista del progetto Gallarate Lightscape, firmato da Romano Baratta, sono pronte e si accenderanno a gennaio per non sovrapporsi alle luminarie natalizie. Ma le prime prove, effettuate nelle scorse settimane, hanno sollevato sui social critiche e polemiche a cui ora ha deciso di rispondere chi, in qualità di presidente del Duc (Distretto urbano del Commercio) in Comune le ha promosse e sostenute. «Valorizzeranno la nostra città preservando la sua identità storica», assicura il vicesindaco Rocco Longobardi (Attività Economiche).
Effetti scenografici
L’unico esponente di Forza Italia in giunta ha reso noto inoltre che il Comune sta preparando una serata al Teatro del Popolo insieme ai progettisti per spiegare nel dettaglio il lavoro effettuato. Nel frattempo prova a rassicurare chi vive nelle zone coinvolte e dalle prime prove non appare soddisfatto del cambiamento: «Terremo presente tutte le lamentele: abbiamo fatto dei test e se a qualcuno danno fastidio le tarature possiamo ancora modulare gli effetti scenografici». Longobardi ha inoltre ricordato che le luci d’artista si spegneranno entro le 23 e quando sono inattive è in funzione l’illuminazione con la colorazione standard.
Valorizzare il contesto
Anche il mondo del commercio cittadino difende a spada tratta Gallarate Lightscape, con la convinzione che anche gli scettici si ricrederanno perché si tratta di un progetto di valore, firmato da uno dei più grandi professionisti del settore. «Siamo ancora in fase di taratura e posizionamento, ma ci stiamo lavorando da mesi», spiega Luca Cucchiara (Naga). «Non solo renderanno la città più bella, particolare e attrattiva, ma anche più sicura, perché aumenteranno l’illuminazione basale». Secondo Renato Chiodi (Confcommercio Ascom), fanno parte di un lavoro complessivo di trasformazione della città. «Valorizzi il commercio se valorizzi il contesto».
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