GALLARATE – Continuano a fare discutere a Gallarate le parole del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessio Imbriglio, sul destino del Sant’Antonio Abate una volta che entrerà in funzione il nuovo ospedale unico di Beata Giuliana. «Interpretazioni malevole», definisce il commissario di Forza Italia Nicola Mucci l’ipotesi paventata del subentro di operatori non del settore pubblico. Ma allo stesso tempo, dice il leader degli azzurri, è necessario aprire un dibattito in merito a un tema sempre più d’attualità: «La sanità privata può recitare un ruolo importante nella ridefinizione dell’offerta sanitaria del sud della provincia di Varese?»
La lettera integrale
Di seguito l’intervento integrale del commissario di Forza Italia a Gallarate, Nicola Mucci:
Egregio direttore,
negli scorsi giorni ha tenuto banco nel dibattito pubblico la lettera, da voi pubblicata, del consigliere comunale Imbriglio di fratelli d’Italia.
Sgomberiamo subito il campo dalle interpretazioni malevole che sono circolate.
Credo si sia trattato di un autentico contributo alla discussione sul futuro della sanità del nostro territorio anche se al limite della pericolosità politica stante l’acceso dibattito in corso.
Utilizzando una metafora calcistica e’ come se avessimo assistito ad un intervento in scivolata in area a trenta secondi dalla fine della partita.
Quello però che a me preme evidenziare non sono né i motivi di opportunità né quelli legati ai tempi di questo intervento.
Anzi, introduce un elemento fondamentale di discussione, sino ad oggi del tutto ignorato dal dibattito in corso.
Ovvero, la sanità privata può recitare un ruolo importante nella ridefinizione dell’offerta sanitaria del sud della provincia di Varese?
Forza Italia non è mai stata storicamente contraria a questa prospettiva purché sia introdotta attraverso l’applicazione di principi di sussidiarietà e complementarietà con la sanità pubblica, come è accaduto in questi anni in Lombardia creando realtà sanitarie di livello internazionale.
Cosa intendiamo dire.
La sanità privata deve essere virtuosamente utilizzata per:
1) fornire servizi di eccellenza sanitaria sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo
2) fare tutto ciò in regime di condivisione e non di duplicazione con l’offerta pubblica
3) offrire servizi sanitari a costi calmierati ( e quindi in regime di accreditamento e contrattualizzazione con il servizio sanitario regionale) , utili ad una fruizione ampia e sostenibile per gli abitanti di un territorio.
Bene dunque introdurre questo tema , purché avvenga in una chiara e certa prospettiva dello sviluppo della sanità pubblica (per acuti e territoriale) e purché avvenga attraverso processi trasparenti, frutto di una evidente partecipazione delle autorità comunali.
Questo dibattito sono certo che non semplificherà ciò che da mesi è dibattuto in ogni sede (Asst, Regione e Comune) ma potrebbe contribuire, con le dovute garanzie, a offrire nuove opportunità di completamento dell’offerta sanitaria del territorio.
Facciamo tesoro delle esperienze pregresse, otteniamo ciò che è necessario e fondamentale per la sanità pubblica e valutiamo una strategia di sostegno della sanità privata a condizione che anche i nostri anziani , malati cronici e famiglie possano fruire dei servizi sanitari offerti dal privato nel rispetto della prerogativa costituzionale di accesso e cura di cui i nostri cittadini hanno diritto.
Forza Italia e’ sempre stata pronta ad affrontare tali temi nella consapevolezza che ciò avvenga con trasparenza e nell’interesse dei nostri cittadini.
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gallarate ospedale Nicola Mucci – MALPENSA24
