GALLARATE – «Le fake news, le bufale e le balle che in queste settimane sono state confezionate in modo strumentale farebbero sorridere, se non si trattasse di inventare costruzioni apocalittiche sulla salute di noi cittadini». Il futuro dell’ospedale Sant’Antonio Abate tiene accesa la polemica a Gallarate. Questa volta è l’assessore regionale Francesca Caruso (Fratelli d’Italia) a intervenire al vetriolo. Nel mirino ci sono il Pd e gli alleati di centrosinistra, dopo la conferenza stampa convocata ieri per chiedere chiarimenti alla maggioranza sulle dichiarazioni del consigliere comunale Alessio Imbriglio (FdI). Affonda Caruso: «Riuscire a strumentalizzare anche una riflessione più profonda – tra l’altro estrapolata nell’ambito di un contesto più ampio – mi sembra davvero eccessivo e l’ennesimo disperato e straziante tentativo di cercare spazio sui giornali».
Scontro col Pd
Caruso parla dell’ospedale, ribadendo che «la posizione di Fratelli d’Italia è chiara e lineare fin dall’inizio». Da qui, l’attacco: «Ormai è sempre più chiaro che il centrosinistra gallaratese sia solo ed esclusivamente in campagna elettorale, rendendo ogni giorno prova di qualsiasi strumentalizzazione a scapito dei cittadini». Prima, dice, sull’Ospedale di comunità, «puntualmente smentita». Poi, appunto, riprendendo l’intervento di Imbriglio, «per aprire un dibattito tra sanità pubblica e privata». Caruso mette sul tavolo una serie di domande. Come: «Cosa pensa il Pd del più grande investimento realizzato negli ultimi anni che trova forma in un vero proprio ospedale unico pubblico, candidato a diventare una eccellenza in Lombardia e in Italia?». Oppure: «Cosa pensa il Pd della riqualificazione di un luogo che diventerà il più grande centro di emergenze del nord Italia, con tecnologie e formazione all’avanguardia per gli operatori?». E ancora: «Cosa pensa il Pd dell’attuale situazione del Sant’Antonio Abate? Ha bisogno o meno di una totale rivalorizzazione dei servizi che possa essere complementare a quella di una moderna struttura di eccellenza?».
«Dichiarazioni da turisti»
Fratelli d’Italia, insiste l’assessore regionale, «si è inserito poche volte in questo dibattito proprio per evitare un affollamento di dichiarazioni e comunicati stampa che andassero a creare confusione». Però, ora, non si tira indietro: «Siamo tutti nella difesa dei servizi essenziali per la cura della nostra collettività, sia in quanto rappresentati delle istituzioni ma, in primis, in quanto cittadini di quel territorio. Anche perché, alcune volte leggo dichiarazioni che sembrano essere fatte da turisti e non da rappresentanti dei territori di cui si parla». E conclude: «Vogliamo iniziare a parlare della grande opportunità per i nostri figli di vedere realizzata una grande eccellenza nel luogo in cui vivono? E, su questo, possiamo esserne almeno tutti d’accordo?».
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