GALLARATE – Non mollano la presa gli ambientalisti che da mesi si oppongono alla realizzazione del Palazzetto dello Sport di Moriggia. «Aiutatemi», recitava il cartello tenuto in mano da un rospo che questa sera, 13 novembre, è apparso davanti al municipio di Gallarate, dando vita all’ennesimo sit-in di protesta. All’interno, invece, in Commissione Lavori pubblici l’amministrazione comunale ha ribadito che l’opera «non rientra tra le categorie di opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale né a verifica di assoggettabilità alla Via».
La protesta
A impersonificare il Pelobate Fosco, la rana a rischio estinzione che vive nelle aree umide del Parco del Ticino, c’era Filiberto Zago, esponente di Europa Verde e del Comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate”. Nel video (qui sotto) i motivi della loro protesta. In Commissione anche il Pd, per voce di Gianpaolo Bonetti, ha sottolineato la presenza di «una specie protetta» nei boschi adiacenti al futuro Palazzetto. Cesare Coppe (Città è Vita) ha invece detto di temere l’impatto (anche viabilistico) dell’«effetto cumulativo», ovvero quando la struttura sportiva e la Piscina che sorge proprio a fianco ospiteranno contemporaneamente eventi di grande richiamo.
La risposta
I dirigenti hanno risposto ribadendo che «il progetto di realizzazione del nuovo palazzetto dello sport comunale, con capienza massima di 1.000 spettatori e una dotazione di 150 posti auto, non rientra tra le categorie di opere soggette a Via». E ancora: «Le tipologie di intervento elencate nell’Allegato IV (ad esempio parcheggi pubblici con oltre 500 posti auto o grandi complessi turistico-ricettivi) non comprendono la fattispecie in esame, né risultano superate le soglie dimensionali lì previste. Ne consegue che l’intervento non è assoggettato alla procedura di Via, fermo restando la necessità di rispettare le altre normative ambientali di settore eventualmente applicabili (gestione acque, rumore, emissioni, rifiuti)». Hanno ricordato inoltre il parere favorevole della Commissione Paesaggio: «Letti e valutati i valori individuati nel contesto e preso atto degli elementi di vulnerabilità e rischio, analizzata la proposta progettuale anche in relazione alla disposizione di pianificazione e al criterio di gestione e valutazione della Dgr del 2011, ritiene che le trasformazioni conseguenti all’intervento siano compatibili con gli elementi del paesaggio».
L’intervento del sindaco
Il via libera, ha ricordato infine il sindaco Andrea Cassani durante l’intervento, è arrivato anche dal Parco del Ticino: «Capisco che l’opposizione debba criticare, ma arrivare a invocare la Via, non richiesta dalle normative, è un tentativo miserrimo di provare a ostacolare un intervento che tanti nostri cittadini ci chiedono e che compariva anche nel programma elettorale del centrosinistra. È evidente che l’amministrazione abbia fatto tutto secondo le norme e ciascuno è nella facoltà di impugnare» i documenti prodotti se ritiene il contrario. «Nessuno però lo ha fatto».
Palazzetto dello sport e Nuova Moriggia: il sindaco “smonta” gli ambientalisti
Nuovo palasport, Cassani: «Gli ecologisti difendono uno stagno che nessuno conosce»
Gallarate palazzetto protesta rospo – MALPENSA24
