GALLARATE – L’urbanistica «ferma». La «scarsa trasparenza» sul project financing della Nuova Moriggia. «I conti che non tornano» del futuro Palazzetto dello sport da mille posti a sedere che sorgerà accanto alla piscina. E la sicurezza: «Sulle nostre strade si continua a morire. Ci sono sempre più incidenti». Dopo nove anni di centrodestra al governo della città, per le opposizioni è arrivato il momento di tirare un bilancio, il primo passo per provare a costruire un’alternativa in vista delle Amministrative del 2027. Intervistati davanti al bus di Malpensa24, in tour lo scorso fine settimana in città, Giovanni Pignataro (Pd), Cesare Coppe (CèV) e Massimo Gnocchi (Ocg) hanno mostrato l’altra Gallarate, ovvero gli aspetti che secondo loro non funzionano e i nodi più critici dell’agenda politica.
Urbanistica e sicurezza
L’analisi di Cesare Coppe, consigliere comunale di Città è Vita, si concentra sull’Urbanistica e sulla sicurezza. E in vista del 2027 dice: «Bisogna partire da un’idea di città che abbia il coraggio di guardare al futuro. Il nome del candidato sindaco è secondario». Guarda il video:
Palazzetto dello Sport
Per Massimo Gnocchi, unico rappresentante in aula della lista civica Obiettivo Comune Gallarate, gli 8 milioni di euro «tutti a debito» per il Palazzetto dello Sport «sono una spesa non prioritaria». Guarda il video:
La nuova piscina
Sul project financing della Nuova Moriggia, il Partito democratico è pronto a dare battaglia. «È razionale lo sviluppo in ottica acquapark o era meglio riflettere nell’ottica di una chiusura con una struttura semovibile della vasca olimpionica esterna che avrebbe reso la piscina fruibile 365 giorni all’anno?», dice il capogruppo Giovanni Pignataro, sottolinenando che sul piano finanziario, sugli oneri a carico del Comune per i prossimi vent’anni e sulla programmazione dei lavori «ci sarà molto da riflettere». Guarda il video:
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