GALLARATE – La campagna “129 piazza per il Sì” in provincia di Varese parte da Gallarate. La Camera Penale di Busto dalle 10 alle 13 di oggi, sabato 20 dicembre, era presente in piazza Libertà con un gazebo per raggiungere i cittadini spiegando «Le ragioni del Sì al Referendum Giustizia sulla separazione delle carriere», spiega l’avvocato Tiberio Massironi che della Camera Penale di Busto Arsizio è il presidente. L’iniziativa è promossa dall’Unione Camere Penali Italiane «129 piazze così come 129 sono le Camere Penali italiane», aggiunge Massironi «la separazione delle carriere è un principio di civiltà giuridica», dice ancora il presidente. «E non lede in alcun modo l’autonomia della magistratura», aggiunge Samuele Genoni, responsabile nazionale ordinamento giudiziario UCP. In mattinata dal gazebo sono passati esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Battaglia per il cittadino
«Nel corso della campagna elettorale raggiungeremo altre piazze per chiudere poi a Busto Arsizio – dice Massironi – Le ragioni del Sì sono sintetizzate in un decalogo per sintetizzare una materia molto tecnica – Non ci sono questioni partitiche, qui parliamo di alta politica, stiamo parlando della nostra Costituzione. E la nostra Costituzione riguarda i diritti di tutti i cittadini. Noi avvocati siamo presidio di questi diritti e questa è una nostra battaglia da oltre 30 anni». «Questa è una battaglia per il cittadino – aggiunge Genoni – Il processo deve celebrarsi, come stabilito dalla Costituzione, davanti a un giudice terzo e indipendente rispetto alla altre parti processuali. Oggi abbiamo un progetto di riforma costituzionale che condensa questi principi e li renderà effettivi».
Il decalogo del Sì
Le ragioni del Sì al Referendum sono state riassunte in dieci punti. 1) Un giudice terzo e la prima garanzia di libertà. 2) Ruoli diverse, stesse garanzie. 3) Per un processo davvero equo ad armi pari. 4) Come in tutte le democrazie liberali. 5) Una giustizia che fa paura non è giusta. 6) Separare per difendere autonomia e indipendenza del giudice. 7) Sorteggio dei componenti del Csm: più trasparenza e meno correntismo. 8) Il Presidente della Repubblica, garante dell’equilibrio e dell’unità della giustizia. 9)Un’Alta Corte per una giustizia che risponde a tutti. 10) Una battaglia di libertà, non di potere.
