Gallarate, affidato ai servizi sociali viola le regole e torna in carcere

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GALLARATE – Torna a fare comunella con i vecchi “soci” in affari: giovane albanese si gioca la misura alternativa dell’affido in prova ai servizi sociali. Per lui, già condannato in via definitiva, si sono aperte le porte del carcere di Busto Arsizio. L’uomo è stato arrestato sabato primo dicembre dagli agenti del commissariato di polizia di Gallarate.

Ha continuato a frequentare le vecchie “compagnie”

Il vizio di bazzicare amici con precedenti il ragazzo, poco più che ventenne, non l’ha mai perso. Tanto che in più occasioni era stato pizzicato che dei pregiudicati, fatto che costituisce un’aperta violazione dei paletti previsti per godere della messa in prova. Una misura che si traduce non soltanto con la possibilità di non scontare la pena in carcere, ma anche di lavorare e reinserirsi rapidamente in un contesto sociale sano. Un’opportunità alla quale il giovane ha voltato le spalle continuando a frequentare i vecchi compari, i vecchi ambienti grazie ai quali era finito davanti ai giudici e a non rispettando le consegne lavorative imposte dalla misura. In sintesi avrebbe preso la misura alternativa come occasione per continuare a fare ciò che gli pareva evitando il carcere. La giustizia non si è fatta gabbare: il ragazzo, pizzicato più volte dove non avrebbe dovuto e in compagnia di chi avrebbe dovuto evitare, è stato arrestato e portato in carcere. Dove adesso resterà.

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