GALLARATE – Sono complessivamente 435 i bimbi che hanno aderito al progetto “Spazio Mamma” nella biblioteca Majno di Gallarate, per un periodo compreso tra febbraio e giugno. I numeri sono stati illustrati dall’assessore ai Servizi Sociali, Chiara Allai, all’ultima Commissione Welfare, dove ha presentato una relazione sull’iniziativa che è nata con l’obiettivo di offrire uno spazio protetto in cui giocare, leggere e trascorrere qualche ora con il proprio figlio. Ma anche per creare l’opportunità di confrontarsi fra genitori, chiedere consigli agli educatori o avvicinarsi agli esperti (con un riscontro, in base ai dati forniti, di circa 60 adulti che hanno partecipato agli incontri) attraverso appuntamenti programmati e dedicati alla infanzia e alla maternità.
I numeri
Il progetto è diventato un vero e proprio punto di riferimento per le famiglie con bambini da 0 a 3 anni. É stato realizzato dal Comune, con il coinvolgimento dell’azienda speciale 3SG, all’interno di una sala della biblioteca di piazza San Lorenzo. Un servizio offerto a ingresso gratuito per tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13). Nel dettaglio, a febbraio sono stati 87 i bimbi che hanno preso parte al progetto. Mentre marzo ha registrato la presenza di 110 bambini. Ad aprile il numero è sceso a 65, per poi risalire velocemente a maggio fino a 94. A giugno hanno partecipato in 79.
«Riscontro positivo»
Più in generale, invece, «i riscontri avuti dai partecipanti – prevalentemente mamme e nonne, ma anche papà e nonni – sono stati molto positivi», ha raccontato Allai. «Sottolineando il valore aggiunto dato dalla presenza di personale educativo preparato per fornire suggerimenti nella gestione di alcuni momenti di routine». Nelle persone che hanno usufruito in questi mesi del servizio «si è rilevato il bisogno di confrontarsi su temi educativi e di cercare strategie per affrontare temi relativi alla gestione del ruolo genitoriale e di caregiver». Ecco perché il servizio «verrà integrato dall’attivazione di uno sportello di consulenza pedagogica, offrendo un primo accesso di un’ora alla settimana all’interno del servizio e la possibilità di proseguire con la consulenza con interventi a costo calmierato (a carico dell’utente)». l’obiettivo è «la cura della relazione educativa, attraverso colloqui finalizzati ad analizzare in modo differenziato i ruoli e le funzioni che ne fanno parte».
Gallarate, inaugurato lo “Spazio Mamma”. Molto più di una ludoteca
