GALLARATE – E’stato esaminato questa mattina, 23 aprile, in giunta il Piano economico e finanziario della Tari per il biennio in corso. Per il 2024 si attesta a 8,2 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Considerato che le tariffe sui rifiuti devono garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, aumenterà in media dello stesso importo la Tari per le singole utenze.
Contenere gli aumenti
Il Pef verrà analizzato domani sera in Commissione Bilancio prima della votazione in consiglio comunale prevista per il prossimo 30 aprile. Il costo del servizio sostenuto dal Comune è pari a 8.232.877 euro, con un aumento pari al 2,6 per cento rispetto all’anno 2023 che sarà tradotto in tariffa (GUARDA LA TABELLA). «C’è stato un forte impegno dell’amministrazione per mantenere sostanzialmente stabile il livello del costo del servizio per il cittadino», commenta l’assessore alle Finanze Corrado Canziani. La Tari, infatti, sta aumentando un po’ ovunque, con incrementi che in Comuni vicini arrivano a sfiorare il 10 per cento.

Le agevolazioni
«C’è attenzione sul tema», dice l’assessore, sottolineando il nuovo servizio di raccolta del verde a domicilio attivato in città e la volontà di mantenere le agevolazioni già attive da anni a Gallarate.
Vieni infatti confermata la riduzione della Tassa Rifiuti di 40 euro per le utenze domestiche intestate a persone fisiche residenti in città che abbia contratto matrimonio o costituito unione civile nell’anno solare precedente. Allo stesso modo viene riproposto il dimezzamento della Tari per i primi tre anni per le nuove utenze non domestiche di pubblico esercizio, commercio e attività artigianale. Infine, è ancora vigente lo sconto del 10% sul dovuto complessivo (con un massimo per contribuente di 50 euro per le utenze domestiche e di 150 euro per le utenze non domestiche) nel caso di pagamento con addebito in conto corrente tramite Sepa Direct Debit (SDD).
La scadenza della prima rata è stata fissata per il 31 luglio, il 31 ottobre per la seconda o per la rata unica se si decide di pagare in un’unica soluzione.
