GALLARATE – Una colonnina automatica che non accetta le monete, uno sconosciuto che si offre di aiutare e una carta bancomat che scompare all’interno del dispositivo. Poi, a distanza di pochi minuti, un tentativo di prelievo da mille euro. È la sequenza di un episodio segnalato da un commerciante di Gallarate, che ha deciso di rendere pubblica la testimonianza di una propria cliente per mettere in guardia altri cittadini e chiedere verifiche.
La colonnina di via Cadolini
La vicenda sarebbe avvenuta presso la colonnina automatica situata in via Cadolini, all’angolo con via Bottini. Secondo il racconto della donna, mentre cercava di effettuare un pagamento inserendo alcune monete, il dispositivo continuava a restituirle senza consentire di completare l’operazione.
A quel punto sarebbe intervenuto un uomo che si trovava alle sue spalle. Con l’apparente intenzione di darle una mano, le avrebbe suggerito di utilizzare la carta bancaria, sostenendo che la macchinetta non funzionasse con le monete. La cliente avrebbe quindi seguito il consiglio, inserendo il proprio bancomat. Ma la carta non sarebbe più stata restituita.
Il prelievo da mille euro
L’uomo avrebbe continuato a suggerirle alcune operazioni da effettuare, senza però riuscire a risolvere il problema. Insospettita, la donna si sarebbe quindi allontanata, contattando il marito per chiedergli di bloccare immediatamente la carta.
Il blocco sarebbe stato effettuato alle 12.11. Due minuti più tardi, alle 12.13, controllando l’applicazione di Intesa Sanpaolo, la cliente avrebbe notato un’operazione di prelievo da 1.000 euro, apparentemente effettuata all’agenzia bancaria di corso Sempione.
Un particolare che ha ulteriormente alimentato i sospetti. La donna avrebbe immediatamente contattato la banca e, stando a quanto le sarebbe stato riferito, il sistema antifrode potrebbe essere intervenuto impedendo che il denaro venisse effettivamente prelevato. Un aspetto che, tuttavia, dovrà essere verificato.
Il Lebanese loop
Tra le ipotesi sollevate dal commerciante c’è quella del cosiddetto Lebanese loop, una tecnica utilizzata per trattenere le carte bancarie all’interno degli sportelli automatici attraverso l’inserimento di un dispositivo nella fessura di lettura. Una modalità che può consentire ai malintenzionati di recuperare successivamente la carta e utilizzarla.
Al momento non è possibile stabilire se quanto accaduto a Gallarate sia riconducibile a questa tecnica. Proprio per questo il commerciante chiede alla Polizia Locale di effettuare gli opportuni accertamenti sulla colonnina di via Cadolini, verificando anche le eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Prevenire le truffe
L’invito è inoltre a capire se altre persone abbiano riscontrato anomalie analoghe e se sia possibile ricostruire la presenza e il comportamento dell’uomo che avrebbe avvicinato la cliente.
«Non si tratta di creare allarmismo, ma di prevenire», è il senso della segnalazione. Da qui l’appello ai cittadini a prestare attenzione quando utilizzano dispositivi automatici, soprattutto in presenza di malfunzionamenti o quando sconosciuti intervengono offrendo aiuto e suggerimenti non richiesti.
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