Vaccini a domicilio, a Gallarate l’adesione dei medici di base è sotto il 40%

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GALLARATE – Sono molti meno della metà i medici di base di Gallarate e Samarate che questa mattina, 10 aprile, hanno preso parte alla campagna vaccinale per la somministrazione delle dosi a domicilio. Il numero è cresciuto nell’ultima settimana, ma la mancata partecipazione di oltre venti dottori lascia per ora centinaia di pazienti fragili e allettati senza l’adeguata copertura al Covid-19.

I numeri

Sono 17 (su 45) i medici di base di Gallarate e Samarate che questa mattina si sono presentati alle 8.30 nella sede della Protezione civile di Gallarate. Lì, mezz’ora più tardi, dall’ospedale di Circolo di Varese sono arrivate, sono state preparate e poi smistate 240 dosi circa di Moderna con il supporto di un pool infermieristico e dei volontari in divisa gialla con il loro coordinatore Pietro Orlandi. In via degli Aceri anche il sindaco Andrea Cassani e l’assessore alla Protezione civile Andrea Zibetti che hanno voluto ringraziare di persona i medici presenti, gli infermieri e i volontari per il loro impegno al servizio della comunità.

La somministrazione

A Gallarate sono arrivati 24 flaconi di vaccino Moderna, da cui sono state ricavate circa 240 dosi somministrate nell’arco della giornata. Coordinati dal dottor Carlo Importuna, medico di base a Moriggia, gli operatori sanitari hanno viaggiato in coppia, ciascuno raggiungendo i propri mutuati. Il richiamo con la seconda dose è già stato programmato tra quattro settimane, sabato 8 maggio. Ancora non è chiaro invece quando verrà somministrato il vaccino agli allettati dei medici che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Per loro, con ogni probabilità, usciranno le Usca o squadre di dottori volontari, ma non c’è ancora una data certa. Si stima che a Gallarate e Samarate siano oltre 300 le persone rimaste fuori dalla tornata odierna.

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