Lotta alla violenza di genere, interventi in aumento a Gallarate. Caruso: «Uniti si vince»

GALLARATE – Nel 2021 gli interventi effettuati dalla polizia di stato del commissariato di Gallarate per liti in famiglia sono stati 28, oggi – nel 2024 – sono stati 42. E poi i confronti con il 2023: i casi di violenza sessuale sono passati da 7 a 3, quelli di stalking sono passati da 3 a 5. I carabinieri del comando locale, invece, hanno registrato 44 casi maltrattamento in famiglia, mentre gli atti persecutori sono passati a 30 rispetto ai 36 del 2023. Sono solo alcuni dei numeri presentati oggi – 22 novembre – alle ex Scuderie Martignoni, in occasione dell’incontro promosso dall’assessore regionale Francesca Caruso per affrontare il delicato tema della lotta contro la violenza sulle donne.

I numeri. Le attività di Regione

Il modo per vincere questa dura battaglia c’è: fare rete, affidarsi al mondo del volontariato e dei professionisti che quotidianamente offrono sostegno e competenze, credere nel lavoro delle forze dell’ordine e nell’efficienza del loro intervento. Parte da qui il piano per contrastare la violenza sulle donne, un fenomeno (purtroppo) ancora oggi troppo diffuso. L’assessore Caruso ha presentato i dati di quest’anno e le azioni di Regione Lombardia per sostenere le varie attività in contrasto ai fenomeni violenti. Nel 2014, a livello nazionale, sono stati 94 i casi di omicidio, di cui 80 in ambito familiare: 57 sono stati per mano di partner o di ex partner. In Lombardia sono state 6 le donne uccise dall’inizio dell’anno, di cui una della provincia di Varese.

«Abbiamo consolidato le politiche in contrasto agli atti di violenza, con 1,5 milioni di euro destinati alla formazione professionale delle vittime per ricominciare la vita all’interno della società», ha detto l’assessore. «Sono 3 milioni gli alloggi Aler affidati alle donne e ai rispettivi figli per aiutarli a riacquisire un’autonomia abilitativa». Non solo: «Palazzo Lombardia ha destinato oltre 26milioni di euro per la programmazione delle attività 2024-2025, con un incremento rispetto agli anni passati. Con 27 reti istituzionali».

La polizia a Gallarate. I dati

In sala erano presenti le forze dell’ordine. A partire dalla polizia di stato con il vicequestore di Gallarate, Luigi Marsico. Numeri alla mano, ha presentato un confronto di casi e interventi. Nel 2021 e nel 2022, gli interventi della volante sono stati 28. Sono diventati 31 nel 2023 e 42 nel 2024 (tra gennaio e novembre). I maltrattamenti contro familiari e conviventi sono passati da 15 nel 2023 a 14 nel 2024. Mentre si è verificato un caso di revenge porn sia nel 2023 che nel 2024. Quest’anno, inoltre, tra le situazioni di violenza sessuale se n’è registrato uno anche nei confronti di un minore. In totale sono stati 4 i provvedimenti di ammonimento per violenza domestica, 3 quelli per stalking. «Un fenomeno complesso – ha detto il vicequestore – che non riguarda solo le forze dell’ordine, ma anche le associazioni. E va trattato sostenendo la cultura del rispetto, coinvolgendo le famiglie e tutti gli attori in campo».

In azione i carabinieri

Anche il comandante dei carabinieri di Gallarate, il capitano Pierpaolo Convertino, ha presentato una panoramica degli interventi dei militari. Inoltre ha spiegato quali possono essere gli strumenti per intervenire in caso di necessità e le modalità per denunciare i fatti. Fra i dati del 2024 presentati, anche un femminicidio⁠, 10 denunce per stalking (con 10 persone deferite all’autorità giudiziaria che hanno portato a un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, 3 allontanamenti urgenti dalla casa famigliare, 2 ammonimenti questurili). E ancora: ⁠2 denunce per violenza sessuale e ⁠14 per maltrattamenti in famiglia (con 14 persone deferite a cui sono seguiti 2 divieti di avvicinamento). Inoltre ha ricordato che «sono presenti almeno due marescialli specializzati nei casi di violenza di genere, che hanno la possibilità di intervenire anche in altri comandi per dare il proprio contributo quando serve».

La polizia locale c’è

Il comandante della polizia locale Aurelio Giannini ha raccontato un aneddoto che ha coinvolto in prima persona gli agenti gallaratesi in aiuto a una ragazza. Per poi ribadire «la grande collaborazione con i colleghi delle forze dell’ordine». E ancora: «Fondamentale deve essere il ruolo degli operatori alla prima audizione, raccogliendo le informazioni utili per intervenire il prima possibile». Inoltre, ha ricordato il ruolo formativo delle scuole, le attività di educazione stradale con i più piccoli. E poi il lavoro e gli incontri svolti con i ragazzi delle superiori.

Fare rete

Ad aprire l’evento è stato il sindaco Andrea Cassani: «Ormai è un’emergenza, quella che riguarda la violenza sulle donne. Fortunatamente sono presenti molte associazioni che aiutano chi è in difficoltà, oltre al lavoro delle forze dell’ordine. Importante è avere dati certi, così da intervenire per fare prevenzione». A rappresentare l’Associazione Artemide è stato Francesco Carbone: «Bisogna dare sempre più supporto e continuare con la cultura del rispetto. Va cambiata la mentalità delle persone che compiono atti di violenza». In sala presenti anche gli assessori gallaratesi Claudia Mazzetti, Chiara Allai, Germano Dall’Igna, Sandro Rech e Rocco Longobardi, oltre al presidente del consiglio comunale Marco Colombo. A moderare l’incontro il giornalista Silvestro Pascarella. A turno sono intervenute tutte le associazioni: Centro Eos antiviolenza, Eva Odv, Amico Fragile, Rete Rosa, Donna Sicura. Infine, fondamentale il ruolo di Inca Cosmetici, che ha realizzato circa mille rossetti che verranno venduti per sostenere le attività delle realtà che lottano contro la violenza sulle donne.

Camminate, mostre, letture, incontri. Così Gallarate dice No alla violenza sulle donne

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