Getta rifiuti nei boschi di San Macario in pieno lockdown. La fototrappola lo scopre

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Immagine di repertorio

SAMARATE – La quarantena non ferma l’inciviltà di chi abbandona abusivamente la spazzatura nei boschi. Ma non ha fermato nemmeno il “lavoro” delle fototrappole piazzate dalla Polizia locale di Samarate nei punti più sensibili del territorio. Così ad un cittadino residente a Samarate è stato notificato un verbale da 600 euro per aver gettato rifiuti di ogni genere in grande quantità in una zona boschiva della frazione di San Macario, non lontano dalla zona industriale. L’episodio è successo una quindicina di giorni fa: l’uomo, in pieno lockdown, non si è fatto alcuna remora nel portare in giro la monnezza da scaricare nei boschi.

“Beccato” dalle fototrappole

«Hai abbandonato i rifiuti nei boschi durante la quarantena? Taac beccato!!». Il sindaco Enrico Puricelli lo ha rivelato pubblicamente sulla sua pagina Facebook, mostrando il verbale (ovviamente senza le generalità della persona sanzionata) redatto dal comandante della Polizia locale Edoardo Angotti. Una “sberla” da 600 euro, più 10 euro di spese di notifica e procedimento: questo l’importo della sanzione amministrativa in misura ridotta che è stata spedita al trasgressore. Si tratta di un cittadino con residenza a Samarate, “pizzicato” 15 giorni fa grazie all’ausilio delle fototrappole, mentre gettava rifiuti di ogni genere di grossa quantità in un’area boschiva di San Macario, non lontano dalla zona industriale. Le telecamere mobili posizionate nelle aree più a rischio di abbandono di rifiuti hanno riconosciuto la targa dell’auto dell’uomo, che a quel punto è stato raggiunto dal provvedimento sanzionatorio.

Il fenomeno dell’abbandono di rifiuti

Non è la prima volta che le fototrappole consentono di multare gli “zozzoni” che hanno la cattiva abitudine di inoltrarsi nei sentieri delle zone boschive per scaricare abusivamente rifiuti. Appena qualche giorno fa, all’indomani dell’allentamento del lockdown con l’avvio della “Fase 2”, il già candidato sindaco Domenico Aiello aveva scoperto diversi scarichi abusivi di rifiuti nei boschi tra Samarate e Verghera, denunciando addirittura un peggioramento della situazione pre-Covid. La speranza è che le multe possano servire da deterrente contro chi ancora continua imperterrito a sfidare la civiltà e il buonsenso, sporcando e deturpando i polmoni verdi del territorio.

Le dichiarazioni del sindaco

«Nonostante vigesse l’obbligo di restare in casa, l’inciviltà di qualcuno ha preso il sopravvento. Per sua “sfortuna” l’attività di monitoraggio, attraverso l’uso di fototrappole, era (ed è tutt’ora) in atto sul territorio comunale. Il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy – il commento del sindaco di Samarate Enrico Puricelli – ringrazio Protezione Civile e Polizia Locale per il loro lavoro. Considerando soprattutto che, in questi ultimi mesi, sono stati impegnati su diversi fronti. Monitorare i nostri boschi necessita impegno e costanza (…a volte, anche fortuna). L’attenzione è alta. La difficile battaglia contro l’abbandono dei rifiuti continua. Infine, faccio un appello che riguarda tutti: non gettate la mascherina e i guanti a terra! Un piccolo gesto di civiltà, per noi e per il nostro ambiente».

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