BUSTO ARSIZIO – Sarà una Giöbia più politicamente scorretta che mai. La satira politica infatti non lascia ma raddoppia. Cade nel vuoto l’appello della consigliera del PD Cinzia Berutti a lasciare fuori i fantocci “di partito” dal grande falò del 29 gennaio. Oltre alla Lega Giovani quest’anno nel “cast” delle Giöbie che verranno esposte in piazza Santa Maria prima di essere bruciate compare anche Gioventù Nazionale, il movimento “young” di Fratelli d’Italia. E il capogruppo meloniano Paolo Geminiani auspica che gli sberleffi di Busto «tornino a conquistare la ribalta nazionale», proprio come ai tempi del controverso fantoccio con il volto di Laura Boldrini che fece parlare tutta Italia.
Lo stop dell’assessore
«La Giöbia è da sempre un rito popolare e simbolico, che appartiene alla tradizione e alla libertà espressiva della comunità – così l’assessore al marketing Matteo Sabba ribatte all’appello di Cinzia Brutti – ognuno può leggerne i significati come preferisce, ma nessuno può arrogarsi il diritto di stabilire cosa sia giusto o sbagliato bruciare simbolicamente. La forza della Giöbia sta proprio nella sua capacità di rappresentare ciò che ciascuno vuole lasciarsi alle spalle». Difficile pensare che la richiesta di lasciare da parte la satira politica possa essere accolta dal momento che quest’anno saranno due i gruppi politici a presentare il loro fantoccio tra quelli da mandare alle fiamme.
Il precedente
Non ci sono infatti solo gli “storici” della Lega Giovani, che compaiono sotto la sigla Patriots for Europe del gruppo politico della Lega al Parlamento Europeo: è il movimento che quando ancora si faceva chiamare “Giovani Padani” aveva creato scalpore con la Giöbia che raffigurava l’allora presidente della Camera Laura Boldrini per fare satira politica sul tema degli sbarchi di immigrati. Nell’elenco dei fantocci c’è infatti per la prima volta anche Gioventù Nazionale, la costola giovanile di Fratelli d’Italia che già recentemente si è fatta sentire più volte sul tema delle scritte sui muri. Facile immaginarsi un “derby” tutto interno al centrodestra sugli sfottò da mandare al rogo nel grande falò.
L’appello di Geminiani
E se la probabilmente inascoltata Cinzia Berutti per ora sospende il giudizio, affermando «vedremo cosa o chi metteranno al rogo», ora è anche il capogruppo di Fratelli d’Italia e consigliere delegato al commercio di vicinato Paolo Geminiani a lanciarsi in un appello in vista della festa della Giöbia. «Speriamo che ci sia qualcosa che colpisce e ci faccia riprendere a livello nazionale come già era successo in passato». Evidente il riferimento al controverso caso Boldrini che proiettò la tradizione bustocca più sentita su tutti i Tg. Anche questo in fondo è marketing. Per la serie, purché se ne parli.
«La Giöbia? Porti speranza, non satira politica». A Busto l’appello di Berutti (Pd)
