Giöbia padana, la preside Ferrario: «Machismo e ignoranza. Sono giovani vecchi»

BUSTO ARSIZIO – «Fanno sorridere questi giovani vecchi padani. Pensano ogni anno solo alla preside del Tosi. Donna, come Laura Boldrini». La prof. Amanda Ferrario bacchetta la Giöbia della Lega Giovani con parole durissime. E la polemica è servita, anche quest’anno. «Fanno un po’ quello che fatto recentemente il sindaco Bandecchi, di cui la loro Lega ha chiesto le dimissioni – il riferimento della dirigente scolastica dell’ITE è al sindaco di Terni (che ha affermato in consiglio comunale che “un uomo normale guarda il c… di una donna e ci prova”) – la scorrettezza, il machismo e l’ignoranza parlano da sole».

Giöbia sessista

I “giovani padani” confidavano che la preside dell’ITE Tosi la prendesse bene, ma è successo l’esatto opposto. «La goliardia è un’altra cosa – ribatte Ferrario – in un periodo storico in cui siamo tutti impegnati ad educare al rispetto, alla lotta alle differenze di genere, all’abolizione della violenza anche solo sussurrata, loro preferiscono dare alle fiamme l’immagine di una donna. Una donna impegnata e anticonformista». Accuse di sessismo: «Non meravigliamoci poi che ogni giorno ci sia un femminicidio se rodiamo e ci divertiamo nel dare alle fiamme figure di donne». Accuse che si aggiungono a quella, già avanzata in passato, sul fatto che alle iniziative culturali dell’Istituto di viale Stelvio «i giovani vecchi padani non si sono mai visti», mentre continuano a criticare lo stop al falò della Giöbia.

La replica della preside

Fanno sorridere questi giovani vecchi della Lega. Devono avere davvero ben poco da fare e cattivo gusto da vendere se pensano, ogni anno, solo alla Giobia del Tosi, anzi no, della preside del Tosi. Donna. Come la Boldrini, altra donna nel loro mirino. Bisognerebbe spiegare a questi giovani vecchi che le tradizioni le portano avanti coloro che le animano, ad esempio i loro comuni. E che le scuole, quelle superiori, fanno istruzione ed educazione. Istruzione non solo per gli alunni. Anche per tutta la cittadinanza. La preside del Tosi è impegnata a realizzare serate culturali aperte a tutti, l’ultima il 23 gennaio, la presentazione del libro “stringimi a te” di Sarah Maestri. Si è parlato di maternità e adozioni. Il prossimo l’8 febbraio con Paola Concia e Davide Giacalone. Titolo “(R)innovare l’istruzione. Prospettive e sfide”. I giovani vecchi padani non si sono mai visti. Preferiscono il risotto a 3 euro e la goliardia a buon mercato. In un periodo storico in cui siamo tutti impegnati ad educare al rispetto, alla lotta alle differenze di genere, all’abolizione della violenza anche solo sussurrata, loro preferiscono dare alle fiamme l’immagine di una donna. Una donna impegnata e anticonformista. Fanno un po’ quello che fatto recentemente il sindaco Bandecchi, di cui la loro Lega ha chiesto le dimissioni. La goliardia è un’altra cosa. La scorrettezza, il machismo e l’ignoranza parlano da sole. Non meravigliamoci poi che ogni giorno ci sia un femminicidio se rodiamo e ci divertiamo nel dare alle fiamme figure di donne. Bruciassero ciò che vogliono questi giovani vecchi padani. Non venissero più a invocare un mondo scevro da pregiudizi e alienazione. E comunque non si perdano d’animo se non capiscono ciò che dico. Se passano in ufficio glielo spiego come avessero cinque anni.

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