Sport di Varese in conclave. Il ministro Giorgetti: “Alleanza tra pubblico e privato”

Giorgetti Scola Bulgheroni Marotta

VARESEUna serata per parlare di sport. E anche di politica. La Varese che conta, sotto il cappello dell’associazione “Varese sei tu”, si è radunata per confrontarsi. Una sorta di conclave. Il presente e il futuro dello sport nella Città Giardino, con un occhio rivolto alle eccellenze che portano il nome della provincia in tutto il mondo. Non è mancata una frecciatina all’amministrazione Galimberti da parte del governatore Attilio Fontana.

Scola, Bulgheroni e… Orrigoni

In questo contesto poteva mancare la “eccellenza delle eccellenze” dello sport varesino? La Pallacanestro Varese ovviamente. Certo che no. Presenti l’amministratore delegato Luis Scola e il presidente Toto Bulgheroni. Ma anche il nuovo socio Paolo Orrigoni. Insieme a loro due sponsor che vengono al di fuori del territorio varesino come Acqua Valmora (Damilano) e Motorola (Barlocco), attirati dal progetto futuristico di Luis Scola.

Beppe Marotta c’è

Nel parterre de roi di valore assoluto c’era anche uno dei figli prediletti di Varese: Beppe Marotta. L’attuale presidente dell’Inter ha incominciato il suo lungo iter sportivo proprio dal Franco Ossola per arrivare alla presidenza nerazzurra, con tappe intermedie in serie A (Venezia, Sampdoria e Juventus) che l’hanno portato a diventare un top manager del calcio italiano.

La frecciata di Fontana: “a Varese scarsa progettualità”

Il governatore Attilio Fontana non si è risparmiato una frecciata all’amministrazione guidata da Davide Galimberti. “Carenza di progettualità”. La campagna elettorale è incominciata.

Una walk of fame degli sportivi

Il consigliere regionale Emanuele Monti ha anticipato una proposta che lancerà nelle prossime ore sui suoi canali social. “Vorrei lanciare una petizione per istituire una walk of fame degli sportivi varesini”. Dove? “Io un paio di idee ce le ho, ma lascerò la proposta del posto completamente libera ai miei follower”.

Chi c’è

Presente tutto il gotha della Lega varesina, a partire dal ministro Giancarlo Giorgetti. E ancora. Il deputato Stefano Candiani, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, i segretari provinciale Andrea Cassani (anche sindaco di Gallarate) e cittadino Marco Bordonaro, il consigliere regionale Emanuele Monti, i consiglieri comunali di Varese Matteo Bianchi (unico politico seduto al tavolo degli sportivi, forse ex hockeista), Stefano Angei e Barbara Bison. Presenti anche il presidente di Aler Stefano Cavallini, l’ex sindaco di Sesto Calende Marco Colombo. La serata è stata introdotta dall’ex assessore Marco Caccianiga e presentata da Roberto Pacchetti (direttore TGR Rai).

La tavola rotonda

La tavola rotonda sullo sport slittata è alle 23 per le disavventure di Giancarlo Giorgetti al ritorno da Roma. Il ministro ha sottolineato la doppia identità esistente nel mondo dello sport. Da una parte la diffusa rete sociale e di volontariato. Dall’altra l’evoluzione legata al business all’interno del mercato globale e degli stadi di proprietà. Un modello che vede necessaria l’alleanza tra pubblico e privato. Beppe Marotta ha sottolineato come in Italia sia ancora indistruttibile la cultura del risultato oltre la sostenibilità delle società stesse. “Un sogno per il Varese? Creare una polisportiva. Sarebbe un esempio unico in Italia, che attirerebbe tantissimi giovani”. Luis Scola ha raccontato la difficile transizione da giocatore a dirigente, con una velocità d’azione che si è inevitabilmente rallentata. Toto Bulgheroni ha chiosato ribadendo che il legame con il territorio è la vera anima dello sport e che Varese è tuttora conosciuta nel mondo grazie alla pallacanestro.

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