BORMIO – La stoccata che non ti aspetti: Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) ha vinto con un assolo da finisseur la tappa numero 17 del Giro d’Italia 2025, la San Michele all’Adige-Bormio di 155 km, esultando per il suo primo successo personale nella Corsa Rosa con quel suo classico inchino ormai diventato un vero e proprio marchio di fabbrica.
Una splendida vittoria per la maglia rosa che, dopo esser andato in difficoltà ieri e non esser apparso brillantissimo sul Mortirolo oggi, nel finale odierno si è redento mettendo in mostra tutta l’esplosività e l’inventiva di cui è dotato. Dopo il poderoso attacco con Richard Carapaz sulle ultime rampe della salita de Le Motte e l’aggancio in testa alla corsa a un mai domo Romain Bardet, il messicano infatti si è liberato della compagnia del sudamericano della EF e del transalpino della PicNic sorprendendoli con un allungo in discesa ai -2km dal traguardo che gli è valso la vittoria più prestigiosa (finora) della carriera e nuovi importanti secondi in classifica generale.
LA CORSA
Come già accaduto precedentemente in altre tappe di questo Giro d’Italia 2025, l’avvio di frazione si contraddistingue per una serie infinita di scatti e controscatti portati dai tanti uomini desiderosi di andare in fuga. Proprio l’elevato numero e la frequenza dei tentativi fa sì che nessuno riesca a prendere il largo finché, passato il traguardo volante di Cles (vinto da Mads Pedersen) e ormai in vista dell’imbocco del Passo del Tonale, davanti non si sganciano in 39: Nico Denz, Daniel Martinez, Jan Tratnik (Red Bull BORA hansgrohe), Laurens Huys (Arkéa-B&B Hotels), Kaden Groves e Fabio van den Bossche (Alpecin-Deceuninck), Afonso Elulaio e Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Stefano Oldani (Cofidis), Dries De Bondt, Andrea Vendrame e Stan Dewulf (Decathlon AG2R La Mondiale), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Kevin Geniets (Groupama-FDJ), Kim Heiduk (Ineos-Grenadiers), Louis Meintjes e Francesco Busatto (Intermarché-Wanty), Hugo Houle (Israel-Premier Tech), Mads Pedersen e Mathias Vacek (Lidl-Trek), Lorenzo Milesi (Movistar), Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step), Damien Howson (Q36.5), Chris Harper, Paul Double e Filippo Zana (Jayco AlUla), Romain Bardet (Picnic PostNL), Wilco Kelderman, Steven Kruijswijk, Bart Lemmen e Dylan van Baarle (Visma | Lease a Bike), Marco Brenner, Florian Stork e Rick Pluimers (Tudor), Brandon McNulty (UAE Emirates-XRG), Manuele Tarozzi (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), Max Kanter, Lorenzo Fortunato e Diego Ulissi (XDS-Astana).
Lungo le rampe del primo GPM di giornata, mentre dietro Juan Ayuso (UAE Team Emirates-XRG) sprofonda nelle retrovie e la Polti-VisitMalta (unica senza rappresentanti nel tentativo di giornata) si mette ad inseguire veementemente, il drappello al comando si assottiglia e così a scollinare in vetta con un vantaggio di 3 minuti, guidato dalla maglia azzurra Fortunato, è un gruppo di 25 unità. Costoro, dopo la rapida discesa verso il traguardo volante di Vezza d’Oglio (1° Pluimers della Tudor), approcciano con poco meno di 4 minuti l’ascesa al Mortirolo, salita dove, sia davanti che dietro, si scatena la bagarre. Nel gruppo di testa, dopo il forcing di Cattaneo che assottiglia il drappello al comando, Eulalio allunga in solitaria in vista del GPM (vinto davanti a Fortunato e Steinhauser), mentre dietro Carapaz dimostra di essere il più forma aprendo il gas in solitaria. L’azione gli frutta però non più di 13 secondi, un margine non sufficiente per evitare che su di lui rientrino prima Pellizzari e poi, una volta arrivati nel fondovalle, tutti gli uomini del gruppo maglia rosa. Davanti, intanto, si ricompattano e a 25 chilometri dal traguardo in otto (Kelderman, Fortunato, Martinez, Vacek, Eulalio, Stork, Bardet e Cattaneo) si trovano a guidare la corsa con 1’55” sul gruppo maglia rosa che però, grazie alle trenate di Howson (per Pidcock) e Milesi (per Rubio), riduce a soli 30” il ritardo all’imbocco della salita de Le Motte.
Sull’ultima asperità di giornata Bardet prova strenuamente a resistere al rientro dei migliori distanziando gli altri compagni d’avventura e allungando in solitaria ma il francese non può nulla contro Del Toro e Carapaz che, fuoriuscendo a fionda dal plotone nelle ultime centinaia di metri prima dello scollinamento, tornano inesorabilmente su di lui. Approfittando della strada che tende sempre leggermente a scendere, i tre respingono compatti il tentativo di rimonta dei primi inseguitori fino ai -2 km quando Del Toro, dando dimostrazione di coraggio e grande abilità in discesa, prende una cinquantina di metri a Carapaz e Bardet. I due, nonostante lo sforzo in sinergia, non riescono più a ricucire sul messicano il quale, in questo modo, va a cogliere con 4 secondi di margine la prima affermazione personale al Giro 108.
A una quindicina di secondi taglia il traguardo il drappello dei big comprendente Simon Yates, Pellizzari, Gee, Caruso, Rubio e Max Poole ma non Bernal, Piganzoli e Storer che, concludendo la loro fatica rispettivamente con 1’10”, 4’02” e 4’05” di ritardo dalla maglia rosa, perdono terreno (il colombiano) e posizioni (l’australiano e l’azzurro) in graduatoria.
Risalgono invece, grazie alla prova odierna, Carapaz (ora primo inseguitore di Del Toro con 41” di ritardo), Pellizzari (passato da 9° a 7° a 5’02” dal messicano) e Rubio (piombato in ottava posizione a 6’09” dal leader), mentre dice definitivamente addio a qualsiasi ambizione di classifica Antonio Tiberi che, come Ayuso 24 ore prima, paga le botte rimediate nelle giornate precedenti staccandosi lungo l’ascesa al Mortirolo e chiudendo poi la tappa a 10’31”.
Domani dovrebbe (il condizionale è d’obbligo in questa Corsa Rosa) essere una giornata relativamente tranquilla per tutti i protagonisti di queste ultime giornate in alta montagna visto che la Morbegno-Cesano Maderno di 144 chilometri, nonostante i tre GPM nella parte centrale della tappa, presenta un finale disegnato per le ruote veloci.
ORDINE D’ARRIVO
- Isaac del Toro (MES/UAE Emirates-XRG) – 3:58:48
- Romain Bardet (FRA/Picnic-PostNL) a 0:04
- Richard Carapaz (ECU/EF Education-EasyPost) a 0:04
- Simon Yates (GBR/Visma-Lease a Bike) a 0:15
- Giulio Pellizzari (ITA/Red Bull-Bora) a 0:16
- Derek Gee (CAN/Israel-Premier Tech) a 0:16
- Damiano Caruso (ITA/Bahrain-Victorious) a 0:16
- Einer Rubio (COL/Movistar) a 0:16
- Max Poole (GBR/Picnic-PostNL) a 0:16
- Afonso Eulálio (POR/Bahrain-Victorious) a 0:56
CLASSIFICA GENERALE
- Isaac del Toro (MES/UAE Emirates-XRG) – 65:30:34
- Richard Carapaz (ECU/EF Education-EasyPost) a 0:41
- Simon Yates (GBR/Visma-Lease a Bike) a 0:51
- Derek Gee (CAN/Israel-Premier Tech) a 1:57
- Damiano Caruso (ITA/Bahrain-Victorious) a 3:06
- Egan Bernal (COL/Ineos Grenadiers) a 4:43
- Giulio Pellizzari (ITA/Red Bull-Bora) a 5:02
- Einer Rubio (COL/Movistar) a 6:09
- Adam Yates (GBR/UAE Emirates-XRG) a 7:45
- Michael Storer (AUS/Tudor Pro Cycling) a 7:46
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
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