CASSANO MAGNAGO – Lo sport, quello solidale: i Rosafanti di Cassano Magnago sono scesi in campo per sfidare i detenuti del carcere di Busto Arsizio. Si tratta di “Tiro Libero”, un’iniziativa che prevede partite amichevoli e un campionato, offrendo alle persone in carcere un’opportunità concreta di inclusione e confronto attraverso lo sport.
La società cassanese
L’iniziativa spiega perfettamente il valore della società cassanese, società sportiva nata 14 anni fa. Inizialmente era incentrata sul rugby – che oggi vanta una prima squadra, un settore giovanile in forte crescita e un programma scuola avviato – ma negli anni si è ampliata anche ad altre discipline. Nel 2019 ha inaugurato la prima squadra di calcio a sette del Csi (ora sono diventate due) e nel 2023 è nata la Rosafanti Volley, che partecipa al campionato Pgs.
L’impegno dei Rosafanti, poi, viene riassunto nel concetto di “Terzo tempo“, una tradizione tipica del rugby – ma promosso, in questo caso, anche in altri sport – che riunisce gli atleti al termine di ogni partita casalinga, per organizzare un momento conviviale a base di panini e birra. Che promuove lo spirito di comunità, condivisione e inclusione vengono prima del risultato.
Il valore dei Rosafanti
«Ci teniamo, come amministrazione, a sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore sociale che offre lo sport», spiega l’assessore alla Cultura, Alessandro Passuello. Che applaude i Rosafanti: «Trasmettono, anche attraverso questo nuovo progetto, un valore importante di inclusione». Infatti, «va sottolineato il grande impegno sociale che negli anni hanno portato in città e che poi hanno distribuito in tutto il territorio». E anche altrove: «Ricordo che dieci anni fa erano in prima linea, quando sono stati a Norcia per aiutare in occasione del terremoto». Oppure, «quando in periodo Covid si sono prodigati per le mascherine che erano difficili da reperire». Ora il progetto nel penitenziario di Busto: «Rappresenta il grande valore della società».
In rappresentanza della società, è stata la squadra di calcio Rosafanti Junior – che attualmente milita in Serie B del campionato Csi – a disputare di recente un’amichevole contro la squadra dei detenuti per il progetto “Tiro Libero” organizzato dal Csi di Varese e dalla Casa Circondariale di Busto Arsizio.
«Un’esperienza notevole»
Per i ragazzi è stata un’esperienza nuova, che li ha portati a confrontarsi con una realtà lontana dal loro quotidiano, si legge in una nota del presidente della società cassanese Fabio Cassani. Che commenta: «Esperienza notevole, entrare in un mondo completamente diverso e conosciuto solo nei film, di persona cambia tutto e la sensazione di curiosità e un po’ di disagio le senti. Ma il rapportarsi con i ragazzi diventa facile e naturale. Non importa perché sono lì, importa che per un’ora abbiamo portato un po’ di normalità a loro e ai nostri ragazzi un momento su cui riflettere. Un grazie a tutti quelli che si sono adoperati per questa amichevole, dal Csi alla dirigente del carcere e a tutti i ragazzi che hanno giocato e agli allenatori».
Cassano, in 2500 al Parco della Magana per incontrare le società sportive
