Giro d’Italia, a Padova vince Tim Merlier. Beffato Jonathan Milan

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PADOVA – È Tim Merlier il re di Padova: il belga della Soudal Quick-Step mette a segno il suo secondo sigillo sulle strade di questo Giro d’Italia beffando un Jonathan Milan non perfetto negli ultimi 1000 metri. Il portacolori della Lidl-Trek comunque, grazie a una volata molto lunga, si piazza secondo chiudendo davanti a Kaden Groves (3°), Alberto Dainese (4°) e Stanisław Aniołkowski (5°).

LA TAPPA

Registrato l’abbandono di Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), la corsa si mette in moto sotto la pioggia da Fiera di Primiero e, dopo poco, vede subito i primi corridori lanciarsi all’attacco. La fuga di giornata, tuttavia, non si forma immediatamente ma bisogna attendere l’unico GPM di giornata di Lamon per vedere Mirco Maestri, Andrea Pietrobon (Polti-Kometa), Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) Mikkel Honorè (EF Education-EasyPost) prendere il largo. Ai quattro però il gruppo concede un vantaggio massimo di poco più di 2’30” perché Tudor, Soudal Quick-Step e, soprattutto, Lidl-Trek non vogliono assolutamente correre il rischio di non arrivare a disputare lo sprint con Dainese, Merlier e Milan. Il quartetto, quindi, viene tenuto sotto controllo per tutto il lungo tratto di discesa e pianura verso Padova ma riesce, in ogni caso, a far man bassa di punti allo sprint di Valdobbiadene e secondi di abbuono all’Intergiro di Villorba.

A questo punto dal plotone provano a evadere prima Stefan De Bod dell’EF e poi, con più fortuna, Edoardo Affini (Visma | Lease a Bike) il quale, dopo qualche chilometro vento in faccia, si aggancia al quartetto al comando. Le formazioni degli sprinter però non si fanno turbare da quest’iniziativa e, organizzando compatte l’inseguimento, si mettono in caccia dei fuggitivi che, dopo esser stati tenuti volontariamente a bagnomaria per diversi chilometri, ai -10 km vengono definitivamente ripresi. Si arriva così al tanto atteso finale dove le squadre dei velocisti, come di consueto, lottano per tenere in quota i propri sprinter, un’operazione questa che non riesce compiutamente alla Lidl-Trek con Jonathan Milan che all’ultimo chilometro perde la ruota dei suoi uomini.

Il friulano è così costretto a partire da dietro e, trovato il giusto varco, a lanciare una volata in rimonta che lo porta a superare Aniolkowski, Dainese e Groves ma non Tim Merlier che, lanciando la volata sul lato opposto, con un ottimo spunto nelle decine di metri conclusive respinge egregiamente il ritorno del corridore di Buja. Per il belga arriva in questo modo il secondo successo personale al Giro 2024 (il nono in stagione), un bottino che domenica a Roma potrebbe ulteriormente rimpinguare regalando alla sua Soudal Quick-Step quella che sarebbe la quarta affermazione di squadra in questa Corsa Rosa.

CLASSIFICA GENERALE

1 POGAČAR Tadej UAE Team Emirates 20 52″ 67:17:02
2 MARTÍNEZ Daniel Felipe BORA – hansgrohe 16″ 7:42
3 THOMAS Geraint INEOS Grenadiers 9″ 8:04
4 O’CONNOR Ben Decathlon AG2R La Mondiale Team 4″ 9:47
5 TIBERI Antonio Bahrain – Victorious 4″ 10:29
6 ARENSMAN Thymen INEOS Grenadiers 11:10
7 BARDET Romain Team dsm-firmenich PostNL 12″ 12:42
8 RUBIO Einer Movistar Team 13:33
9 ZANA Filippo Team Jayco AlUla 13:52
10 HIRT Jan Soudal Quick-Step 14:44

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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