CASTANO PRIMO – Spettacolo decisamente inconsueto questa mattina, giovedì 23 maggio, all’auditorium “Angelo Paccagnini” di Castano Primo (nelle foto). Nel giorno della ricorrenza della strage di Capaci, è andata in scena la rappresentazione dei pupi antimafia “Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Ideatore e voce recitante Angelo Sicilia, studioso appassionato dell’opera dei pupi e fondatore, nel 2001, della Marionettistica Popolare Siciliana, compagnia teatrale con cui ha avviato un processo di rinnovamento di questa particolare forma d’arte, tipica dell’isola.
Destinatari dello spettacolo, gli studenti dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Giuseppe Torno” che, a conclusione di un progetto di educazione alla legalità e contrasto alle mafie promosso e coordinato dai professori Ornella Modolo, Antonio Cipriano e Anna Maria De Carli, hanno potuto ripercorrere la vicenda umana e professionale dei magistrati Falcone e Borsellino narrata come mai era capitato loro di sentirla, con il linguaggio semplice e diretto del teatro delle marionette siciliane.
Messaggio di impegno civile agli studenti

Grazie alla maestria di Angelo Sicilia, alle efficaci installazioni multimediali e ai canti dal vivo che accompagnano la rappresentazione, le ragazze e i ragazzi del “Torno” sono stati emotivamente coinvolti nella storia e il messaggio di impegno civile che si intendeva trasmettere loro è arrivato dritto al cuore di ciascuno.
«I pupi antimafia – ha dichiarato Sicilia in una recente intervista – nascono da una duplice necessità: svecchiare il repertorio classico dell’opera dei pupi tradizionali, di stampo ottocentesco, e inserire all’interno delle nuove produzioni tematiche sociali e di impegno civile, quale la lotta alla mafia». È nato così un nuovo ciclo epico in cui gli eroi della lotta contro Cosa Nostra, spogliati dell’armatura e vestiti come noi, prendono il posto dei paladini dell’antica Francia.
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