Gli 80 anni del Maestro Uto Ughi. Con la sua Busto una ferita ancora aperta

BUSTO ARSIZIO – Il Maestro Uto Ughi compie 80 anni oggi, 21 gennaio. Nato a Busto Arsizio come Bruto Diodato Emilio Ughi, è uno dei più grandi violinisti viventi. «Sono un ricercatore inappagabile – le sue parole all’agenzia ANSA – scontento di se stesso ma sempre con il desiderio di migliorare e di riuscire a condividere la gioia di fare musica». Di recente nominato direttore artistico del centenario della prestigiosa Accademia Chigiana di Siena e componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo dal ministero della cultura, con la sua Busto Arsizio però rimane la ferita aperta di un rapporto incrinato.

Gli auguri

Non è un caso se gli auguri al Maestro Ughi sono arrivati dal Consiglio regionale della Lombardia prima che dalla sua città di origine. «Auguri al violinista Uto Ughi, nato a Busto Arsizio nel 1944 – si legge sulla pagina Facebook del “Parlamento” lombardo – Cavaliere di Gran Croce nel 1997, ha suonato in tutto il mondo nelle orchestre sinfoniche più illustri. Viene considerato un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche». E la vicesindaco e assessore alla cultura di Busto Arsizio Manuela Maffioli scrive: «Auguri, Maestro! Un grande traguardo, come i numerosi raggiunti nella vita finora».

«I compleanni non li festeggio»

Di certo il violinista bustocco festeggerà preparandosi ad un concerto, quello in programma domani sera, 22 gennaio, al teatro Carlo Felice di Genova, in duo con il pianista Bruno Canino. «I compleanni li ho sempre passati in sordina – ha dichiarato il Maestro in un’intervista al quotidiano di Trieste “Il Messaggero Veneto” – costituiscono occasioni per ripensare a sé stessi e non sempre i ripensamenti sono buoni. In altre parole, non ho mai festeggiato, tranne che una volta a Cascais, dov’ero ospite della marchesa de Cadaval». Insieme a re Umberto di Savoia e a Martha Argerich. Il violinista continua a suonare, «una quarantina di concerti l’anno», e l’entusiasmo per la musica non gli manca: «Viene accresciuto dal fatto che c’è una decadenza musicale da far paura – afferma Uto Ughi nell’intervista – nelle scuole, per la musica non è stato fatto nulla, e per le nuove generazioni, la musica è il festival di Sanremo. La decadenza la si vede anche nel pubblico che va ai concerti».

Il caso delle scuse al Maestro

Sei anni fa, quando il grande violinista fu premiato in Regione Lombardia con la Rosa Camuna, in città si aprì un dibattito sull’opportunità di chiedere scusa, o meno, a Ughi per l’incrinarsi del rapporto con la natìa Busto Arsizio. L’assessore alla cultura Manuela Maffioli propose delle scuse ufficiali, il sindaco Emanuele Antonelli si limitò ad aprire la sua porta ad un confronto, senza però sentirsi in dovere di scusarsi per questioni che non toccavano la sua amministrazione. Poi il caso si sgonfiò e da allora di Uto Ughi a Busto non se ne è più parlato.

Il rendering dell’Auditorium al Borri

Il suo nome però torno a fare capolino in un rendering firmato dall’architetto Paolo Danelli di Dapstudio per il nuovo Auditorium della musica che sorgerà all’ex Calzaturificio Borri. La nuova sala per i concerti viene infatti evocativamente appellata come “Auditorium Uto Ughi”, sulla base di una consuetudine invalsa in molti Paesi di intitolare luoghi della cultura o dello sport a personaggi illustri ancora in vita (un esempio è lo stadio Arnold Schwarzenegger di Graz, in Austria). Sarà davvero quella l’occasione per chiudere i conti con il passato con il grande violinista nato a Busto Arsizio? Intanto, buon compleanno.

busto arsizio uto ughi – MALPENSA24
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