SOMMA LOMBARDO – Una giornata per celebrare i migliori atleti della città. Ieri – domenica 20 settembre – l’amministrazione comunale di Somma Lombardo (il sindaco Silvio Pezzotta, la vicesindaco Manuela Scidurlo e gli assessori Laura Besnate e Walter Casula) si è riunita a Palazzo Viani Visconti per premiare quattro grandi sportivi: Giulia Marsico, Gioele Re, Antonio Ferrerio e Fabio Latanza. «Questi atleti sono la dimostrazione che lo sport è vita, e danno anche un esempio per le nuove generazioni», ha commentato il sindaco Silvio Pezzotta.
I Mondali di Qwan Ki Do
Atleta di Qwan Ki Do della società Bach Ho di Somma, Giulia Marsico ha recentemente trionfato nei Campionati Mondiali di Bucarest, aggiudicandosi l’oro nella categoria Song Doi e l’argento nei combattimenti cinture nere femminili. Un risultato che è solo l’ultimo di una lunga serie di successi. Dal 2019 a oggi, nel suo plamares si contano numerose medaglie ai Campionati Nazionali di tecnica e combattimento, impreziosite ulteriormente dal successo ai Mondiali. «Il Qwan ki do è uno sport che richiede allenamento, disciplina e rispetto dell’avversario. Con il suo trionfo a Bucarest, Giulia ha portato al massimo livello il nome di Somma Lombardo», le parole dell’assessore Walter Casula.
Canottaggio e Tiro a segno
«Gioele ha fatto tanto: Campionati Italiani, Europei e un secondo posto ai Campionati del Mondo. Ha avuto una crescita esponenziale, ha iniziato a Corgeno e ora la sua è diventata una carriera mondiale, perché è stato capace di metterci due cose importantissime: il cuore e la testa», ha detto il primo cittadino a proposito di Gioele Re.
Premiato anche Antonio Ferrerio, medaglia d’argento di squadra ai Campionati Mondiali di Avancarica in Austria nella specialità pistole originali a pietra focaia che, quest’anno, hanno visto competere 370 tiratori da tutto il mondo.
L’impresa di Latanza
La giornata è stata anche l’occasione per celebrare l’incredibile impresa di Fabio Latanza, carabiniere della compagnia di Gallarate che, lo scorso 13 giugno, ha completato la traversata a nuoto da Ponza al Circeo in 9 ore, 23 minuti e 18 secondi. Classe 1976, tarantino di origine e sommese d’adozione da oltre 20 anni, nella sua carriera Latanza può vantare maratone, mezze maratone, triathlon e Ironman (diventando, nel 2025, l’unico cittadino sommese certificato tale), ma anche la traversata andata e ritorno dello Stretto di Messina. L’ultima, straordinaria, impresa, è la vittoria della traversata Ponza-Circeo: 36 chilometri di mare aperto in cui Latanza ha segnato un record assoluto, diventando il primo a vincere contro le staffette. Il 13 giugno, da cinquantenne, era da solo contro cinque staffette e due atleti solisti. Li ha battuti tutti in poco più di 9 ore. Guarda il video con il discorso di Fabio Latanza:
I ringraziamenti
«Ringrazio il sindaco Silvio Pezzotta e l’assessore allo Sport Laura Besnate per questo riconoscimento al merito sportivo. Un grazie particolare alla piscina comunale di Somma: per nove mesi mi ha permesso di allenarmi con costanza. Senza di loro non avrei mai chiuso la Ponza-Circeo», ha detto Latanza. Ringraziamenti anche alla Swimming Travel Asd, fondata da Luciano Vietri, organizzatore dell’evento del 13 giugno e «presente per ogni necessità, garantendo il massimo della sicurezza in mare, facendo in modo che tutto e tutti avessero un ruolo importante“. E poi per Marco Castelli e Christian Di Stefano, della barca d’appoggio. Oltre, ovviamente, all’Arma: «Ringrazio l’Arma dei Carabinieri e il mio Comando, la Compagnia di Gallarate. Da Carabiniere sento il dovere di evidenziare come l’Arma si caratterizzi per la vicinanza ai
colleghi che, anche in forma privata, portano alto il nome della Benemerita».
Ancora: «Grazie per essere stati qui oggi – il commento rivolto al pubblico -, per aver condiviso con me questo riconoscimento. La Ponza-Circeo è stata 36 km di buio, fatica, paura e tenacia. E oggi, vedendovi qui, ho capito che non ho nuotato da solo. Sono grato di far parte dei vostri pensieri. Me lo avete dimostrato con un abbraccio, con un messaggio, anche con un silenzio da lontano. L’ho sentito tutto. Vi porto tutti nel cuore. Perché nel cuore, per gli affetti veri, c’è posto per tutti. Sempre».
«Sfido me stesso»: il carabiniere Latanza racconta l’impresa da Ponza al Circeo
