GOLASECCA – Si intitola The Dowser il nuovo libro di Adelfo Maurizio Forni. E sarà lui il protagonista del nuovo appuntamento con le serate di reading letterario nella sala polifunzionale di Golasecca. L’evento è in agenda per venerdì 24 novembre alle 21. Modera la serata la professoressa Sissi Alparone.
Chi è l’autore
Forni, dopo la maturità al liceo classico, si laurea in Giurisprudenza a Milano ed esordisce come legale a Gallarate. Segue a breve l’assunzione in Montedison e la prima occasione di scoprire l’Europa e il Medioriente nei frequenti viaggi di lavoro. Oltre dieci anni nella discografia ed editoria musicale, lavorando prevalentemente all’estero, per Cgd Messaggerie Musicali e Ariston, dove collabora con compositori e artisti di successo, promuovendo tra l’altro la music made in Italy nel mondo. Nominato manager dell’Anno 1979 dalla Camera di Commercio Italiana per gli scambi con l’estero. Si sposta a Roma, unendosi a due società specializzate in eventi comunicazione e turismo. Successivamente viene chiamato nel Groupe Cedec – Centro Europeo di Evoluzione Economica di Bruxelles – nel quale rimane per quindici anni, ricoprendo vari incarichi quali consulente di direzione e organizzazione aziendale, direttore del dipartimento relazioni, assistente alla direzione generale. Già dagli anni settanta i suoi primi interventi nel mondo della cultura e dell’arte per la Galleria Arte Centro di Gallarate, con lo scultore Di Martino e con il pittore De Gregorio a Todi, illustrazione poetica delle sue opere. Dal 2016 si dedica soprattutto alla scrittura e all’organizzazione di reading, showcase, mostre d’arte, presentazioni libri. Tra le pubblicazioni: Artbox: dalle parole alle immagini, dalle immagini alle parole nel 2017 (in collaborazione con il fotografo Roberto Calvino, la pittrice Marida Tagliabue, e il critico Nuccio Orto, libro componibile presentato al Museo Arte di Gallarate MA*GA). Nel 2018 pubblica il libro Nostos, Genesi Editrice.
La trama
Chi è “The dowser”, il rabdomante? Un uomo che mette l’istinto accanto alla ragione facendoli galoppare insieme, e percepisce il talento un attimo prima degli altri, come chi scopre l’acqua dove apparentemente non c’è, ma proprio in quell’assenza, la presenza si fa più forte e netta, indiscutibile. Francesco è il talent scout, un manager arrivato in Montedison neo laureato, ma con l’inquietudine dello zingaro che vuole vedere nuovi mondi e sentire sulla pelle il respiro di altre genti, provare il brivido della scoperta anche quando questa è nascosta dalla banalità del quotidiano, dal conformismo o da una burocrazia sclerotizzata. Francesco lotta per emergere, come chi sa del proprio valore, e si trova artista tra gli artisti, perché chi vede lungo coltiva un’arte dentro di sé, quella di preparare il terreno, di arare il campo e seminare, per un raccolto sempre rigoglioso.
