GORLA MAGGIORE – L’Ufficio postale chiude per sei mesi ma non lo dice a nessuno. Nemmeno al sindaco Pietro Zappamiglio che, cade dalle nuvole, e si arrabbia: «La lunga sospensione del servizio causerà disagi alla popolazione, soprattutto all’utenza non più giovane, costretta a fare riferimento ad altre sedi. Con rammarico, vi segnalo che anche il Comune non era stato messo a conoscenza di questa situazione».
Lo sfogo del sindaco
E duro lo sfogo del sindaco Zappamiglio che non è stato informato della chiusura dell’ufficio postale e ha affidato tutto il suo rammarico in un post su Facebook: «Abbiamo appreso da una comunicazione affissa all’interno (e solo all’interno) della sede, che l’Ufficio postale di Gorla Maggiore resterà chiuso per sei mesi al fine di consentire lavori di ristrutturazione. È chiaro che questa lunga sospensione del servizio causerà disagi alla popolazione, soprattutto all’utenza non più giovane, costretta a fare riferimento ad altre sedi. Con rammarico, vi segnalo che anche il Comune non era stato messo a conoscenza di questa situazione».
Zappamiglio conclude: «Sarebbe stato utile e forse doveroso confrontarsi con l’amministrazione comunale prima di indicare ufficialmente al pubblico i lavori, il periodo e la relativa chiusura. Ci siamo quindi attivati per chiedere spiegazioni e avere la documentazione che Poste Italiane avrebbe dovuto presentare. Posso garantire che saremo attenti nel monitorare il progetto e la sua esecuzione: ci preme che la chiusura abbia tempi certi e non comporti dilatazione dei disagi, anche in virtù dell’imminente spostamento del mercato nell’area del parco della meridiana».
