Gorla Minore, Ermoni: «Io sindaco libero. Presto un nuovo assessore»

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GORLA MINORE – Dall’addio di Rossetti al nuovo assessore, che verrà nominato a giorni. Passando per i parenti in maggioranza e per le difficoltà incontrate ed ereditate. Il sindaco Fabiana Ermoni, dopo il polverone sollevato con le dimissioni di un suo assessore, ha scelto di dare una serie di risposte. E l’ha fatto in maniera franca. Anche per liberare il cielo sopra Villa Durini, dove non sono mancati i nuvoli a minacciare tempesta. Ora che sia tornato il sereno è presto per dirlo. Di certo però Ermoni si dice pronta ad affrontare le sfide. Amministrative e politiche.

Sindaco, ha capito perché l’assessore Rossetti ha lasciato giunta e maggioranza?
«E’ stata una sua scelta che rispetto. Non voglio aggiungere altro. Diciamo che c’erano vedute differenti».

Ci scusi se insistiamo. Vedute differenti su cosa esattamente?
«Se devo essere sincera, non ne ho idea».

Quando nominerà il nuovo assessore?
«Presto. In ogni caso la delega al Bilancio la terrò io».

In carico ha già deleghe impegnative. Ci riferiamo ai Servizi Sociali, Cultura, Personale. Come farà a seguire tutto con puntualità?
«Impossibile. Per questo lascerò una di queste deleghe. Non quella al Bilancio».

Torniamo per un momento al clima in maggioranza. E’ vero che tra voi ci sono tensione e malumori? 
«Io vedo il contrario. Tra noi, intendo anche la maggioranza comprensiva di consiglieri, c’è grande intesa e grande fiducia reciproca. Ci troviamo bene e, da sindaco, sono molto soddisfatta del lavoro che svolgono i miei assessori e consiglieri. Ai quali voglio però muovere una piccola critica, se così la possiamo definire».

Prego, sindaco.
«Dovrebbero intervenire più spesso per raccontare il grande lavoro che ognuno sta portando avanti. Ecco, ci manca un po’ la capacità di comunicare e a volte non riusciamo a trasmettere tutto quanto stiamo facendo».

Ma come, negli ambienti si dice che controllate tutte le pagine social del paese e ora Lei sostiene che siete scarsi nella comunicazione. Dove sta la verità?
Fabiana Ermoni ride prima di rispondere. E poi dice: «Ma per favore… Abbiamo la pagina Facebook della nostra lista e utilizziamo quella istituzionale per le comunicazioni relative alla vita amministrativa. Ora però apriremo anche un canale Whatsapp per essere ancor più tempestivi. Questa è la verità».

Torniamo all’assessore da nominare. E’ vero che due consiglieri, ai quali è stato offerta la possibilità di entrare in giunta, hanno detto: “No grazie”? 
«Non mi sono ancora mossa. Sto facendo una serie di riflessioni».

Sceglierà un assessore esterno oppure “pescherà” in consiglio?
«Niente assessore esterno. Voglio premiare anche l’impegno di questi mesi. Ripeto il nuovo assessore non è un urgenza. Ho già un’idea, però. Aggiungo che non abbiamo la necessità delle quota rosa».

Ha un’idea, ma deve attendere il via libera dei partiti che sostengono questa maggioranza? 
«No. Come in campagna elettorale, così ora da sindaco, non ho mai avuto ingerenze in tal senso. Decido io».

E gli zii… dicono le male lingue. E’ così?
«Questa storia degli zii esce sempre, ma non c’è nulla da nascondere. Tra l’altro a Gorla lo sanno tutti. Detto questo Rossano Belloni (uno degli zii ndr) è stato democraticamente eletto con il maggior numero di preferenze. Questo per dire che la parentela è solo un argomento che usano per attaccarmi».

E l’altro zio, Ferruccio Vignati? 
«Quando sono stata eletta ho trovato molte cose non affrontate. Avevo bisogno di una persona esperta e che avesse memoria storica. Inoltre mi sono ritrovata con uffici oberati. C’era il rischio di rallentare la macchina. La disponibilità, gratuita, di Ferruccio Vignati ha rappresentato un’opzione importante. Sia chiaro, Vignati non ha facoltà di agire in autonomia e di interagire con gli uffici. E’ in mio supporto».

Uffici oberati e ridotti all’osso. Non la preoccupa la questione Personale? 
«La criticità c’è sui Lavori Pubblici. Il responsabile è andato a Fagnano, ma rimarrà a scavalco finché non troveremo il sostituto. La delega invece resterà nella mani di Syku, una persona competente e che mette a disposizione la sua grande esperienza. Lo dico subito: non c’è incompatibilità con la sua professione, che non svolge qui a Gorla».

Sindaco, lei ha interrotto una continuità amministrativa ventennale. Quanto è difficile dare la propria impronta?
«Diciamo che c’era un’impostazione che si è stabilizzata. Rivederla è complicato. Per noi amministratori, ma anche per i funzionari. Non siamo però entrati a “gamba tesa”, abbiamo fatto riunioni e incontri con gli uffici e fissato priorità e obiettivi insieme».

Ultima domanda. La sua lista ha due figure di riferimento forti: Rossano Belloni e Sandro Bonfanti che, politicamente, non sempre stati “amici”. I loro rapporti ora come sono? Potrebbero ripercuotersi sull’azione amministrativa? 
«Ognuno sta facendo il suo percorso. Anzi, Bonfanti è assessore a Marnate e pensa al suo mandato. Le ingerenze di parentela non esistono per me, ma nemmeno per il mio vicesindaco. Entrambe pensiamo e agiamo con la nostra testa».

L’ex assessore subito all’attacco. Troppi parenti in maggioranza a Gorla Minore

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