Gorla Minore, Statuto modificato. Senza la minoranza: «Inutile prova di forza»

GORLA MINORE – Ancora scintille in consiglio comunale sullo Statuto: la maggioranza tira dritto (ancora) e approva la modifica dell’articolo 43, mentre l’opposizione abbandona l’aula. E fa polemica: «Inutile prova di forza per ribadire che avete i numeri per fare ciò che volete». Torna ad intervenire anche l’ex sindaco Vittorio Landoni: «Mai vista in 45 anni una seduta in orario lavorativo infrasettimanale. Hanno sprecato tre sedute di consiglio per un articolo dello Statuto».

Muro contro muro

Stamattina, 1° agosto, alle 9.30 è andata in scena l’ultima puntata (forse) della “saga” sullo Statuto comunale. La modifica dell’articolo 43, con l’abrogazione del comma 3 che definisce le procedure di partecipazione dei cittadini sui regolamenti comunali, viene varata a colpi di maggioranza. Presenti sette consiglieri più la sindaca Fabiana Ermoni, assente (giustificata) la “dissidente” Stefania Rossetti, mentre la minoranza, che era in aula con tre consiglieri su quattro, abbandona i banchi prima della votazione. La modifica dello Statuto è realtà, ma il clima di scontro tra i due schieramenti è al suo apice.

Il dibattito

«Avreste potuto posticipare il tutto dopo l’estate, magari riflettendo anche sulle nostre proposte ed evitando uno spreco di energie, tempo e soldi, per una questione non di vitale importanza per l’andamento amministrativo o per gli uffici comunali» tuona il capogruppo di “Per una comunità rinnovata” Fabio Lorvetti ricordando il rinvio proposto dalla sindaca nella seduta del 15 luglio. «Non lo avete accettato, adesso andiamo avanti – la replica di Fabiana Ermoni – da settembre in poi indiremo una commissione che valuterà nuovi strumenti di partecipazione fatti bene. Almeno convenite che questa norma è fatta male?».

La replica

L’uscita dall’aula dei consiglieri spinge ad intervenire il capogruppo di maggioranza Rossano Belloni: «È un loro diritto, come noi abbiamo fatto nel lontano 2019 quando era mancata la disponibilità dell’allora maggioranza nei confronti delle due persone che erano in commissione per trattare dello Statuto. Curioso venire oggi a rimproverare a noi quello che hanno fatto sempre in maniera costante, mentre per noi è un passaggio in vista di una revisione dello Statuto».

Le bordate di Landoni

A margine della seduta interviene per dire la sua anche l’ex sindaco Vittorio Landoni: «Il paradosso è che per la definizione di un articolo dello Statuto si sprechino tre sedute di consiglio comunale, mai visto prima, e se anche Belloni, dalla sua grande esperienza, dice che quando si diventa consiglieri si ha la possibilità di chiedere permessi, vorrei ricordare che a memoria non ho mai visto a Gorla una seduta pomeridiana o infrasettimanale mattutina. Vorrei invece ricordare che lo stesso Belloni, nel secondo mandato Migliarino, per ben più di tre volte non si è presentato in consiglio senza giustificazione, passibile quindi di decadenza secondo il regolamento, ma che nella sua magnanimità Giuseppe Migliarino non ha applicato».

Gorla Minore, la maggioranza tira dritto sullo Statuto. Primo “Sì” ma è scontro

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