BUSTO ARSIZIO – Il premio Carluccio Villa compie settant’anni e l’associazione In-Nova riunisce 270 studenti di terza media al teatro Sant’Anna per un evento speciale sul tema “Il diritto all’istruzione e il principio di solidarietà nella Costituzione”. Testimonial d’eccezione Elona Aliko, che ha raccontato la sua esperienza di immigrazione dall’Albania, e Clementine Pacmogda Talatou, originaria del Burkina Faso, che ha illustrato le difficoltà legate al diritto
all’istruzione nel suo paese d’origine.
L’evento
Un evento speciale che si inserisce nel ciclo di attività che l’associazione, che ha rilanciato lo storico appuntamento, sta organizzando per celebrare il 70° anniversario del Premio Carluccio Villa, coinvolgendo studenti di quinta elementare e terza media. Il tema scelto per quest’anno è “Il diritto all’istruzione e il principio di solidarietà nella Costituzione“. Per affrontare questo importante argomento, l’associazione ha invitato due ospiti speciali a portare la loro testimonianza diretta: attraverso le parole di Elona e Clementine, i ragazzi hanno potuto comprendere come in altri paesi l’accesso alla scuola non sia affatto scontato e spesso richieda enormi sacrifici. «Si è riflettuto insieme su quanto sia importante valorizzare il diritto all’istruzione in Italia, riconoscendolo come uno strumento fondamentale per la crescita personale e sociale» spiegano dall’associazione.
Il progetto solidale
Oltre all’evento di oggi, 28 marzo, In-Nova ha avviato un progetto rivolto alle classi quinte elementari, sempre con il sostegno della Fondazione Premio Carluccio Villa e il patrocinio dell’assessorato alle politiche educative. Incontri in cui viene raccontata ai bambini la realtà scolastica in Guinea Bissau, Paese dove l’accesso all’istruzione è spesso limitato. Grazie al contributo delle missioni francescane, è stata raccolta la testimonianza di una maestra guineana, che ha condiviso con gli studenti italiani la sua esperienza con i bambini del suo paese e le sfide che affrontano quotidianamente per ricevere un’istruzione. A conclusione di ogni incontro, i bambini sono stati invitati ad aderire a un progetto di solidarietà: ogni classe ha contribuito alla realizzazione di uno “scatolone solidale” contenente lettere di saluto e messaggi di amicizia per i coetanei della Guinea Bissau, accompagnati da materiale di cancelleria donato dagli studenti (in generosa collaborazione con la cartoleria Rebesco). Il materiale raccolto sarà inviato in Africa grazie alla collaborazione con le missioni francescane. «Con queste iniziative, In-Nova vuole sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della scuola e promuovere un autentico spirito di solidarietà internazionale, in linea con i valori che hanno sempre caratterizzato il Premio Carluccio Villa».
Il ritorno del Premio Carluccio Villa a Busto. Rilanciato dai giovani di In-Nova
