“I minuti sono Contati”, al Caffè Teatro i consigli del medico di Rocco Siffredi

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Da sinistra: Max Cavallari, Danilo Centrella, Masssimo Contati, Ale Bellotto, Cistina Valenti, Renzo Sinacori, Valerio Marini e Mino Taveri

SAMARATE – «È stato uno sbaglio del giornale, questa sera non abbiamo Rocco Siffredi. Però abbiamo chi lo cura molto bene». Come ha annunciato ieri, giovedì 23 novembre, Massimo Contati nell’aprire la “puntata pilota” del talk show in chiave comica da lui condotto al Caffè Teatro, tra gli ospiti sul palco dello storico locale di Verghera (Samarate) c’era Danilo Centrella: all’urologo del famoso pornostar, nonché primo cittadino di Cocquio Trevisago, sono andati i riflettori della serata tra raffiche di doppi sensi a sfondo fallico e domande dal pubblico, ma anche messaggi di prevenzione.

Le dimensioni

Rocco avrebbe anche inviato un videomessaggio ma – ha subito spiegato la conduzione di “I minuti sono Contati” – «non si può vedere perché si trovava sul set, un saluto da “Due uomini una gamba». Così, dopo l’introduzione di Maurizio Castiglioni, storico direttore artistico del Caffè Teatro, e sulle classiche note suonate dal maestro Bracardi al Maurizio Costanzo Show, più volte diffuse durante l’evento, i comici Max Cavallari e Renzo Sinacori, il grafico umorista Valerio Marini, la cantante Cristina Valenti, l’illusionista Ale Bellotto e il giornalista Mino Taveri hanno iniziato a conversare con Centrella riguardo alle rispettive professioni. «Non è l’unica cosa che conta», ha così tranquillizzato la platea il medico, chiamato in causa con la domanda «le dimensioni sono veramente importanti?». Nel caso del suo paziente più celebre «è tutto reale, ma lui non è “Rocco” solo per questo»; «no, è perché è bravo a recitare nelle sue parti», ha scherzato Cavallari.

La rivoluzione del Viagra

Siffredi è ora diventato «uno standard», ma – ha sottolineato Centrella – per insegnare la prevenzione: «il bello di essere su questo palco è che puoi anche trasmettere un messaggio in tal senso come, ad esempio, quelli primari di avere un’alimentazione corretta, che ha ancora molto da insegnare, e di evitare il fumo, fino ai controlli, nel caso del marcatore maschile, da effettuare una volta ogni due anni fino ai sessanta, e in seguito annualmente». A chi dal pubblico ha chiesto, perché esortato dagli amici alla «massima spinta» quando esce alla sera, informazioni sulla sua disponibilità a prescrivere delle ricette, Centrella ha ricordato come una frequente attività sessuale riduca il rischio di malattie infiammatorie e di tumore alla prostata; quanto alle eventuali alterazioni generate dall’età in maschi e femmine, «Viagra e Cialis hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione, si possono considerare farmaci di lunga vita per l’elasticità che donano alle arterie».

«I personaggi nascono dal quotidiano»

«Io avrei fatto il ginecologo ma avevo paura di prendere il vizio», ha commentato Cavallari che ha ripercorso la sua carriera di comico: da ribelle nella fabbrica di collant del padre impegnato a organizzare prima gli scioperi e poi gli straordinari per recuperare, all’invenzione del salumiere che parla piano – «i personaggi nascono dal quotidiano» – e all’amicizia con Bruno Arena, dando infine una prova, con la recitazione, della grande influenza che Gilberto Govi ha avuto su di lui. Anche Sinacori, oggi nonno dello spot della Nintendo, ha narrato i suoi esordi con il teatro; o meglio, la costruzione di una sua compagnia teatrale per poter entrare in sala, dove l’accesso gli era proibito anche come comparsa. «Era il 1986. Poi sono passato al cabaret, in cui ho anche interpretato, prima di Giovanni Vernia, un cubista. Con il cabaret ci ho mangiato». Stessa scelta per Taveri di “Guida al campionato”: «Giocavo a pallacanestro, mi sono occupato di basket per divertirmi. E di calcio per mangiare».

Il Tichi Tic finale

Valenti, già corista di Eros Ramazzotti, ha allietato i presenti con le cover di “Almeno tu” di Mia Martini e “Parole parole” di Mina, cantata insieme al pubblico. Bellotto, suo fidanzato e vicecampione italiano di illusionismo nel 2019, ha dichiarato: «Se oggi faccio questo lavoro è perché ho visto Max sul palco». Dopo aver illustrato le differenze tra maghi (in italiano la parola indica da Silvan e Otelma a Gandalf e Harry Potter fino a «chi ti truffa in stazione con le tre carte») e illusionisti (in inglese è “illusionist” David Copperfield) si è esibito nella «trasformazione colorifera dei foulard» e in moltiplicazioni e fusioni delle corde tenute in mano dagli altri ospiti. A suggellare la conclusione della serata, che tornerà a gennaio con un nuovo episodio di “I minuti sono Contati”, insieme all’“urologio” creato da Marini e a un “Tichi Tic” collettivo guidato da Cavallari, è stato l’insegnamento in tema tramandato dal nonno siciliano di Sinacori: “La vita è come la minchia: a volte diventa dura senza motivo”.

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