Il BAFF punta sulle serie TV: Call My Agent conquista il Lux con Lastrico mattatore

BUSTO ARSIZIO – Il BAFF celebra Call My Agent Italia, remake di successo di una serie nata in Francia che ha avuto una dozzina di versioni in giro per il mondo. «Il remake? Ad un certo punto devi uscire dall’innamoramento per l’originale e separartene. È come una specie di ex a cui vuoi ancora bene» l’efficace definizione di Luca Ribuoli, il regista della serie italiana. E l’attesissimo Maurizio Lastrico, l’attore e cabarettista genovese che interpreta l’agente Gabriele Di Lillo (e fa il mattatore della serata), rivela che «forse è il personaggio più bello che ho fatto». Ma, a sorpresa, il primo ad aver avuto una richiesta di autografo al ristorante è stato lo sceneggiatore Federico Baccomo. Aneddoto che ha suscitato ilarità in sala.

Al Lux

Le serie Tv continuano a sgomitare per conquistare un posto al tavolo del BAFF. Lo scorso anno la giornata dedicata a “Mare fuori” fece letteralmente il botto, con i posti in sala esauriti in un amen e il bagno di folla a Cinelandia. Quest’anno l’atmosfera al cinema Lux di Sacconago, da sempre uno dei cuori pulsanti del festival bustocco, è più da cineforum, ma le due ore di chiacchierata tra Rocco Moccagatta, ormai designato successore di Steve Della Casa nelle interviste sul palco, e i protagonisti di Call My Agent – Italia volano via agili e alla fine c’è chi, uscendo dalla sala, esclama: «Adesso so cosa farmi regalare a Natale: l’abbonamento di Sky». Era uno dei pochi spettatori presenti che non conoscono la fortunata serie che finora si è sviluppata su due stagioni.

La serie

«Noi credevamo di avere uno star system da rendere credibile in questa serie – rivela il regista Ribuoli – abbiamo un profondo amore per il cinema e abbiamo cercato di rendere questo prodotto una grande festa del cinema. Facendolo nel territorio che più ci è comune, quello della commedia». Rispetto alla versione francese il protagonista Maurizio Lastrico ammette di aver dato al suo personaggio Gabriele Di Lillo «un coefficiente di umanità in più», arrivando a rendere la sua performance «qualcosa di vicino agli spettacoli belli di teatro». E lo sceneggiatore Baccomo fa letteralmente sciogliere sulla sedia il “mitico” Celeste Colombo quando cita Pietro Germi a proposito della scelta della versione italiana di «una celebrazione del cinema meno mitizzata e più mediata» rispetto a quella originale d’Oltralpe.

Le guest star

Ma la vera chicca di CMA sono le guest star, tema che Moccagatta lascia come “dessert” della serata. «Noi non vediamo l’ora che entrino in gioco – ammette Lastrico – come quando in campo arriva una scheggia impazzita che però è un fuoriclasse. La follia di Gabriele Muccino, Stefano Accorsi workaholic che fa il matto: uno spettacolo». Interpretano loro stessi ma, come sottolinea il regista, «giocano con la sospensione della verità, sapendo che la gente avrebbe capito il gioco del “peggio di come sono”». E gli autori, ammette Baccomo, devono trovare quell’«equilibrio sottile tra il prenderli per il culo e l’esaltarli».

Il programma del 1° ottobre

Alle 15 a Villa Calcaterra la Masterclass con Enrico Gabrielli dal titolo: Un personale punto di vista sulla musica per immagini. Il compositore e polistrumentista, membro dei Mariposa, dei Calibro 35 e dei The Winstons, condividerà la sua esperienza professionale con le colonne sonore, raccontando come la musica per cinema e serie TV sia un’arte “artigianale”.
Alle 17, al cinema Fratello Sole, per la sezione Opera prima – Primi passi, in programma il film Felicità di Micaela Ramazzotti. Vincitore del Premio Spettatori – sezione Orizzonti alla Biennale di Venezia 2023, il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Nastri d’Argento e 2 candidature ai David di Donatello.
Alle 18.30 in Sala Monaco per Baff in libreria – Premio Morando incontro con Emiliano Morreale, critico cinematografico, docente universitario e “appassionato frequentatore di sale d’essai”, autore de L’ultima innocenza. Un romanzo di attrici e attori, star e comparse, registi e produttori. Realmente esistiti, ma più incredibili di qualunque fantasia.
Alle 21 al cinema San Giovanni Bosco incontro con Gipi (Gianni Pacinotti), pluripremiato autore di storie a fumetti, vignette, sigle animate e graphic novel, che presenterà il suo lungometraggio L’ultimo terrestre, dove si immagina l’ultima settimana prima dell’arrivo di una civiltà aliena sulla terra.
Alle 21 al cinema Dante di Castellanza è in programma Il paese dei jeans in agosto di Simona Bosco Ruggeri, ospite in sala insieme all’interprete Pasquale Risiti e al produttore Luca
Lucini. Il film racconta come una piccola provincia, un tempo isolata, si ritrovi, grazie al circuito dei social e della socialità, fortemente connessa.

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