Il berlusca e l’altra faccia della luna

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di Gian Franco Bottini

E’ passato l’anniversario dell’allunaggio e abbiamo malinconicamente dovuto osservare che dopo 50 anni anche questo strepitoso evento comincia a mostrare le rughe dell’età. Per carità, le” penne buone” e i buoni parlatori hanno confezionato pezzi pregevoli e coinvolgenti, ma tirando le somme ci pare di poter dire che la maggior attenzione, soprattutto radiotelevisiva, sia stata dedicata alla “ teoria del complotto lunare”. Quasi che per ridare sapore ad un argomento un po’ frusto fosse necessario metterci del piccante! Per carità, fin dai tempi di Beethoven e di Leopardi la luna è stata ispiratrice di fantastici pensieri e fortunatamente per i più sensibili continuerà ad esserlo; per gli altri, probabilmente,diverrà invece sempre più interessante “l’altra faccia della luna”, quella che non vediamo, che è stata visitata dai riservati cinesi e della quale poco si sa, ma che proprio per questo crea crescente interesse. E vedrete che piano piano anche il vecchio adagio “l’altra faccia della medaglia” verrà sostituito da un sempre più attuale “l’altra faccia della luna”.

Tutte le situazioni (anche quelle che paiono le più ovvie) hanno, rispetto a quella che ci mettono davanti al naso, un’altra faccia, che va spesso faticosamente cercata ma che, magari nella sua banalità, è proprio quella più vera. Per la verità la cosa vale anche per le persone, ma in tal caso ci si augura sempre che la ricerca sia vana!

Sembrerà da ridere, ma anche in questa circostanza i 5 Stelle e Salvini hanno trovato il modo di rimbeccarsi pur avendo, in questi giorni, molte altre gatte da pelare; soprattutto il Matteo che in quanto a luna dovrebbe interessarsi unicamente della propria che, visti i guai dei quali è circondato, avrebbe tutto il diritto di avere particolarmente “storta”.

Si potrà anche non credere, ma a no i il Matteo è simpatico, per quel suo esprimersi da bar, per alcuni concetti che afferma e difende, per essere una delle pochissime figure politiche dotate di un potenziale carismatico da leader. Francamente è più o meno quello che si diceva del Matteo precedente, quello toscano, anche se purtroppo ad ambedue si devono assegnare alcuni non lievi difetti.
Un ego esagerato, una ubriacatura troppo prolungata dopo un inatteso successo ad altissimo grado alcolico, la smania di papparsi il piatto tutto e subito, l’arroganza di pensare che lo scenario mondiale politico/economico sia una specie di fiera di paese dove si gioca a “tre palle un soldo”.

Ma,sempre per restare in tema di luna, pensiamo che quella del Matteo sia in questi giorni particolarmente “storta”, per almeno due imbarazzanti situazioni. La prima: se l’Autonomia regionale non va in porto il timore è di perdere i voti del nord; se invece andasse in porto il timore è di perdere quelli del promettente sud; se poi il Matteo tentenna il suo timore è quello di perdere lui stesso la Lega. La seconda è questo Russiagate “da operetta” che sta andando in scena e che, al di là dei contenuti che saranno più o meno da dimostrare, pensiamo causi un bel mal di testa al Matteo che deve cercar di capire “cui prodest?”; a chi giova averla portata a galla proprio in questo momento?

Certo che il Matteo, nel suo disordinato sbattersi in giro per il mondo, qualche casino l’ha creato e qualche nemico se lo può essere fatto. Ha flirtato con la Le Pen e con Orbàn, ma questi pare l’abbiano presto scaricato; è andato da Putin, e ha fatto incazzare Trump; è corso da Trump per farsi perdonare, e ha fatto incazzare Putin; non ne parliamo dell’Europa dove, malgrado più di una sua ragione, fa di tutto per isolarsi…e noi con lui. Ognuno di quelli citati, più qualche amico o nemico interno, avrebbe avuto credibili motivazioni per sollevare il can-can e creargli delle difficoltà; cercare di individuare il maggior indiziato è cosa assai ardua.

Seduti al bar degli Umarells, gente semplice ma arguta, sciorinavamo queste nostre strampalate riflessioni nella serata dell’allunaggio e il Pensionato, il più attento del gruppo,aveva pensato di dare una risposta a tutta questa serie di dubbi che avevamo via via sciorinato. “Te l’è dì tì. Anche della “luna storta” del Salvini bisogna cercare l’altra faccia, magari la più banale ma che può essere la più vera.”Un attimo di suspence e poi:”L’è un po’ de temp che il Berlusca dice al Salvini che è l’ora di lasciare i 5 Stelle e di tornare a casa e rifare il centro-destra tuti insèma, perché, diciamocela fra noi, è l’unica possibilità di sopravvivenza della sua Forza Italia. Il Salvini ghe n’ha nanca per i bal, vuol fare tutto da solo. Allora il Berlusca, che sa che qualcosa in Russia c’è stato, el ciama el so amis Putin, e gli chiede un gran piacere: de butà in pè un po’ de casot per far abbassare le ali al Salvini e riportarlo a più miti consigli. Detto fatto…Per me questa potrebbe essere l’altra faccia della luna”storta” del Salvini !”

Fantapolitica da Umarells? Per cogliere qualche indicazione in proposito abbiamo alzato gli occhi verso il cielo, ma la Luna ci ha sorriso pallidamente intenta come al solito ad ispirare gli innamorati e per nulla intenzionata a mostrarci “l’altra faccia”. Come dire: son tutti fatti vostri!

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