Il Cammino di San Giacomo in Sicilia è un itinerario a piedi di circa 130 chilometri, ispirato al Santiago compostellano e che permette di scoprire le antiche tracce di questa devozione. Attraverso le zone interne e più autentiche dell’isola si cammina da Caltagirone a Capizzi, due luoghi accomunati dalla devozione verso san Giacomo il Maggiore, un culto promosso in Sicilia grazie ai Normanni nel XI secolo.

Fu il Gran Conte Ruggero a fondare chiese da dedicare al santo, sottolineando il ritorno della cristianità in una terra che era stata islamizzata per oltre due secoli. Durante il medioevo, nei pressi delle chiese dedicate a san Giacomo, sorsero le domus hospitalia, strutture di accoglienza dedicate ai viandanti che transitavano. Sei tappe per conoscere a passo lento la Sicilia interna fra natura, storia, arte e fede, attraverso paesaggi verdi, distese di campi, borghi storici, paesi nascosti, luoghi di pellegrinaggio. Si parte da Caltagirone, famosa per le sue ceramiche decorate a mano, si cammina lungo vecchi tracciati ferroviari in un territorio caratterizzato, da una parte, dal rilievo del Monte della Ganzaria, dall’altro dalla presenza dell’Etna sullo sfondo.

Si raggiunge Piazza Armerina, cittadina ricca di storia, arte e tradizione, si procede verso gli uliveti di Valguarnera Caropepe, da cui si consiglia una piacevole deviazione verso il borgo di Aidone. Si continua lungo la campagna e vecchi tunnel ferroviari sino all’antico paesino di Assoro, si prosegue fra aree collinari, campi, uliveti e zone boscose per giungere al centro medievale di Nicosia. La tappa finale consente di ammirare ancora la catena montuosa dei Nebrodi e panorami sconfinati fino alla meta finale, il santuario di San Giacomo di Capizzi. È in questo borgo montano che nel 1435 sarebbe stata sottratta una delle più antiche reliquie jacopee. Un evento considerato, da alcuni studiosi, all’origine della festa celebrata il 26 luglio, quando i devoti abbattono un muro nella piazzetta dei Miracoli, volendo così richiamare il lontano torto subito dalla comunità e la rabbia espressa dalla gente del posto.

Il Cammino di San Giacomo in Sicilia – che fa parte della rete degli itinerari jacopei in Europa ed è ufficialmente riconosciuto dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia – è un itinerario adatto a tutti, un’esperienza fisica e spirituale che lega gli antichi pellegrini ai moderni viandanti, un viaggio a piedi che incontra l’accoglienza e la generosità di chi abita l’isola, e consente di gustare le ottime tradizioni culinarie.

La guida contiene tutte le informazioni utili per mettersi in cammino: quando andare, la cartografia, i dislivelli, le strutture convenzionate e le informazioni indispensabili. Inoltre, gli approfondimenti sull’ambiente, la cultura, i territori attraversati dall’itinerario.

In più, nella sezione Assaggi di cammino, i consigli per vivere un’esperienza unica anche per chi ha pochi giorni: un weekend fra arte e storia da Caltagirone a Piazza Armerina; tre giorni da Valguarnera Caropepe a Nicosia per conoscere luoghi nascosti e accoglienti; due tappe in mountain bike o gravel fra strade bianche, boschi, ex ferrovie dismesse da San Michele di Ganzaria ad Aidone. Con la prefazione scritta da Paolo Caucci von Saucken, rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia.
Info: https://www.terre.it/prodotto/il-cammino-di-san-giacomo-in-sicilia/
