Il centro di Busto ha fame di posti auto. Ma il parcheggio Lualdi resta chiuso. Se ne fa un altro?

Via Einaudi/angolo via Lualdi a Busto Arsizio: a sinistra, il posteggio chiuso e a destra l'area verde che potrebbe diventare parcheggio

BUSTO ARSIZIO – Il centro storico ha fame di posteggi e si pensa ad una nuova area di sosta tra via Einaudi e la chiesa di San Rocco. Sono 33 in tutto i posti auto sacrificati con la pedonalizzazione di via Cavallotti e via Bramante, un problema anche per le casse di Agesp Attività Strumentali, che gestisce i posteggi a pagamento e ha dovuto assorbire una perdita secca di introiti dalle strisce blu, tra le più gettonate. Il paradosso è che all’angolo tra via Lualdi e via Einaudi c’è un’area parcheggio che ormai da anni e chiusa e sbarrata, con una quarantina di stalli che farebbero proprio al caso per chi va in centro. E l’ex consigliere Livio Pinciroli tuona: «Un’amministrazione seria troverebbe una soluzione per acquisire quell’area».

Il paradosso

Sono una quarantina i posti auto del posteggio “Lualdi” che da anni ormai sono off limits per le auto. L’area si trova all’angolo tra via Lualdi e via Einaudi esattamente in mezzo ai parcheggi a sbarra di Agesp “Venzaghi” ed “Einaudi”. Ma è privata e i proprietari non avrebbero intenzione di cederla all’amministrazione pubblica né di utilizzarla, così le sbarre sono inesorabilmente abbassate da anni e ormai è diventata un’abitudine per le automobili sostare proprio sullo slargo davanti all’ingresso e all’uscita del parcheggio. Motivo per cui tra Palazzo Gilardoni e i Molini Marzoli, sede di Agesp Attività Strumentali, si è iniziato a ragionare sull’ipotesi di trasformare in parcheggio l’area verde tra la via Einaudi e la chiesetta di San Rocco. L’idea, viste le dimensioni, è di ricavarne più o meno gli stessi posti auto del “Lualdi” dirimpettaio.

L’appello di Pinciroli

Livio Pinciroli

«Ma sarebbe assurdo – tuona l’ex consigliere comunale Livio Pinciroli – non ha senso pensare di spendere soldi per creare una nuova area di sosta quando ce n’è una dall’altro lato della strada che basterebbe riattivare. Un’amministrazione seria si siederebbe attorno al tavolo con i proprietari di quell’area e troverebbe una soluzione che possa evitare uno spreco di denaro pubblico e il sacrificio di una delle poche aree verdi rimaste in centro città». Un appello per evitare una situazione che ha del paradossale, e che rende inutilizzabile uno spazio per la sosta che sarebbe vitale, visti i numeri record di affluenza che sta registrando il centro storico in queste settimane di shopping natalizio.

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